Udir, giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici, ha chiesto, attraverso specifici emendamenti al decreto PA, la Mobilità per i presidi sul 100% dei posti e senza nullaosta per il prossimo biennio, in deroga al contratto. È questa la richiesta di Udir dopo aver ottenuto il 60% dei posti.

Le proposte emendative al Decreto PA, hanno il fine di migliorare la mobilità e gli stipendi dei dirigenti scolastici, bloccare la loro rotazione obbligatoria e il nuovo dimensionamento degli istituti

 

Aumentare il Fondo unico nazionale e il salario accessorio dei dirigenti scolastici, sbloccare l’assegno ad personam previsto dal contratto, approvare una deroga alla rotazione obbligatoria degli incarichi, ampliare la deroga prevista dalla norma per il prossimo biennio al 100% dei posti disponibili senza i nullaosta dell’amministrazione: sono le richieste presentata oggi da Udir in audizione davanti alle Commissioni riunite I e XI della Camera (Affari Costituzionali, Lavoro Pubblico e Privato): le proposte riguardano la modifica del Decreto Legge PA – Pnrr 44/2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 aprile, che va opportunamente modificato per non rischiare di lasciare le scuole prive della dirigenza adeguata e per assegnare ad ogni dirigente i dovuti compensi.

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