Le novità di quest’anno, Richard Gere sarà il presidente onorario della manifestazione, Francesca Chillemi la madrina e Claudia Gerini la presidente della giuria dei corti. Di seguito il bando, arricchito da un’importante iniziativa sviluppata in collaborazione con la casa editrice Zanichelli e che sarà lanciata oggi, con tutto il resto, al festival cinematografica di Cannes. La scadenza per l’invio del corto è il 15 giugno.

Come vivi la tua città del futuro?
Pace, ambiente, inclusione, nuovi linguaggi

Filming Italy Sardegna Festival in corto (5a edizione)

Si rinnova, nella cornice del Filming Italy Sardegna Festival, il premio dedicato ai migliori corti cinematografici istituito a partire dalla seconda edizione della manifestazione. I temi fissati quest’anno per l’iniziativa sono la pace, l’ambiente, l’inclusione, i nuovi linguaggi, e gli allievi delle scuole e delle accademie di cinema coinvolte nel festival (il premio è però aperto a tutti) li affronteranno focalizzandosi, e proiettandoli sullo scenario di un futuro di pace, di solidarietà, di salvaguardia dei diritti umani, sulle architetture urbane, sulle condizioni ambientali e sul tessuto sociale delle nostre piccole e grandi città, sui linguaggi giovanili metropolitani. Proprio con riferimento alla lingua, per una visione “ecologica” del linguaggio, il 12 giugno, nella conferenza stampa romana del festival, lanceremo, in collaborazione con l’associazione La parola che non muore, il festival dell’italiano Parole in cammino e la casa editrice Zanichelli, fra gli sponsor della nostra manifestazione, l’iniziativa “Indossa una parola”. Chiederemo ai partecipanti di adottare un vocabolo o un’espressione del cinema nostrano, presenti in un titolo o in una battuta (la supercazzola di Amici miei, l’allonsafan dell’omonimo film dei fratelli Taviani, e io pago di 47 morto che parla, lo famo strano di Viaggi di nozze, “fellinismi” come amarcord, dolcevita o vitellone, ecc.), identificativi di una moda, una tipologia o un genere (cinepanettone, colossal, commedia all’italiana, spaghetti western, telefoni bianchi), oppure indicanti tecniche e apparecchiature del tempo passato (cinemascope, cinerama, cinepresa), o del cinema stesso (celluloide, pellicola), o che suonino come dialettali (il mitico maccarone di Un americano a Roma), antiche o in via d’estinzione. Perché adottare una parola? Per cullarla, educarla, alimentarla. Per il valore emozionale dell’atto in sé, e perché abbiamo bisogno di sfumature che insegnino a distinguere. In questo la lingua aiuta, e rivedere tanti vecchi film traendone parole che oggi non si usano più, o si usano poco (intrepido per coraggioso, zuzzurellone per giocherellone, redarguire per rimproverare, millantatore per impostore, intimare per ordinare, ecc.), può contribuire ad arricchire, sul filo della memoria, il nostro patrimonio lessicale.

La giuria del premio si compone di otto membri, più un presidente. I membri componenti sono Massimo Arcangeli, Stefano Arduini, Paola Cortellesi, Massimo Granchi, Riccardo Milani, Andrea Minuz, Tiziana Rocca, Vito Sinopoli. A presiedere la giuria sarà Claudia Gerini. La durata dei cortometraggi in concorso, che dovranno essere inviati entro il 15 giugno all’indirizzo cortifilmingitaly@gmail.com (o, in alternativa, a letiziapini@gmail.com), dovrà essere compresa fra un minimo di tre minuti e un massimo di dieci. I due vincitori assoluti (uno per ciascun tema), il cui nome verrà annunciato alla conferenza stampa di apertura della sesta edizione del Filming Italy Sardegna Festival, che avrà luogo a Cagliari il 22 giugno 2023, saranno premiati in diretta streaming nei giorni del Festival e intervistati da una testata giornalistica fra quelle che collaborano con la manifestazione. I loro corti, che saranno poi messi in onda su Rai Cinema Channel e sulla piattaforma MyMovies, saranno parte integrante del programma ufficiale del Festival (saranno presentati e proiettati in un’apposita sezione loro riservata) e verranno quindi proiettati nella nona edizione (2024) del “Filming Italy di Los Angeles”.

Regolamento
Art. 1
Il premio è aperto a tutti. Gli studenti delle scuole disposte a sposare l’iniziativa (la partecipazione può essere a titolo individuale o strutturata in gruppi di lavoro, di 5 persone al massimo) dovranno essere coordinati da un docente. I docenti che partecipano con un’intera classe dovranno fare in modo che ciascuno dei gruppi che si saranno formati sviluppi una propria proposta, diversa da quella degli altri gruppi. Il coordinamento a opera di un docente referente non sarà necessario per gli studenti universitari o per quelli iscritti ad accademie.

Art. 2
I partecipanti al premio dovranno interpretare il tema scelto in modo originale e creativo.

Art. 3
A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Sarà cura dei partecipanti preparare tutto il materiale necessario per la presentazione del corto, concordandone tempi e modalità con l’organizzazione.

Art. 4
L’iscrizione al premio implica l’autorizzazione, da parte dei partecipanti, alle riprese fotografiche e audiovisive che saranno effettuate durante l’evento di premiazione, nonché la libera utilizzazione dei loro prodotti, per fini promozionali, giornalistici, documentari o altro, da parte dell’organizzazione. L’iscrizione al premio implica altresì la cessione a titolo gratuito dei diritti di immagine in favore dell’organizzazione stessa o dei suoi incaricati, e la rinuncia a ogni eventuale azione tesa a ottenere il pagamento di corrispettivi, indennità, rimborsi o altro connessi a quei diritti.

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