Tutor e Orientatori: il 31 maggio scadono i termini per l’iscrizione al corso

Tutor e Orientatori: il 31 maggio scadono i termini per l’iscrizione al corso

19 Maggio 2023 0 Di Norberto Gallo

Ancora pochi giorni alla scadenza delle iscrizioni sulla piattaforma INDIRE per il corso di formazione per docenti tutor e orientatori. Entro il trentuno, i dirigenti scolastici dovranno iscrivere i docenti che abbiano manifestato la volontà di formarsi per i nuovi ruoli previsti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in conformità con quanto stabilito dal PNRR.

La scadenza, inizialmente indicata per i primi di maggio, era stata prorogata per le numerose perplessità su ruolo e funzioni delle due nuove figure, sulle corrette procedure di selezione e, a quanto pare, per la ‘timidezza’ registrata da parte del personale rispetto ad un ruolo apparentemente ben pagato, ma tutto da chiarire quanto ad impegni reali, per il quale non è previsto alcun esonero dal servizio.

Ma andiamo per ordine e proviamo a fotografare lo stato dell’ arte.

Cosa fanno orientatore e tutor

Si tratta di due figure destinate a rafforzare l’orientamento in uscita degli studenti. Certo, lascia perplessi che si sia deciso di ‘sperimentarne’ l’efficacia proprio nel triennio conclusivo degli studi secondari di secondo grado, quando il percorso intrapreso è praticamente alla fine, ma tant’è.

I compiti delle due figure sono descritti (non troppo nel dettaglio) nelle linee guida approvate con il Decreto ministeriale del 22 dicembre 2022, n. 328. Qui si legge che l’ orientatore dovrà gestire i dati forniti dal Ministero in una piattaforma Digitale Unica per l’Orientamento, raffinandoli ed integrandoli con quelli dello specifico territorio sul quale insiste la scuola per metterli a disposizione dei docenti, degli studenti e delle loro famiglie in vista della prosecuzione degli studi o dell’ ingresso nel mondo del lavoro. Il tutor, invece, sarà un punto di riferimento diretto per gli studenti che gli verranno assegnati e per le loro famiglie nella costruzione del loro e-portfolio, sostanzialmente il proprio percorso di studi arricchito dalle esperienze nel PCTO e quant’ altro serva ad aiutarlo a definire efficacemente il proprio profilo finale.

Quanti allievi per Tutor

Per ogni scuola è stato calcolato direttamente dal MIM il numero minimo di tutor e orientatori previsti sulla base del numero di allievi iscritti al secondo biennio ed all’ ultimo anno, immaginando che ad ogni tutor venga assegnato un numero di 40 allievi (mediano tra il minimo di trenta ed il massimo di cinquanta indicato nelle linee guida). Alle singole autonomie scolastiche è stata affidata la decisione definitiva del numero di figure effettivamente necessarie, tenendo tuttavia conto della capienza economica del fondo assegnato alla scuola.

La formazione

Chi voglia candidarsi a ricoprire uno dei due ruoli deve necessariamente partecipare al corso di formazione previsto, le cui iscrizioni sono effettuate dalle scuole tenendo conto di alcuni parametri non vincolanti. Di fatto la partecipazione alla formazione è possibile per chiunque dia la disponibilità a formarsi. Non ha alcun fondamento il tentativo, ancora presente in alcune scuole, di selezionare un numero massimo di docenti da formare.

L’ individuazione e la nomina

Se è palese che la nomina effettiva nel ruolo di tutor sarà competenza del DS (in quanto datore di lavoro effettivo) l’individuazione dei destinatari da nominare fa parte delle prerogative del Collegio dei Docenti di cui parla il DM. Su questo specifico punto manca (curiosamente) un chiarimento definitivo, sia da parte del MIM che da parte delle organizzazioni sindacali, ma il rimando alle prerogative del Collegio dei Docenti significa rimandare alle procedure previste dal CCNL per l’ individuazione delle figure strumentali alla realizzazione del PTOF. Così come avviene per l’ individuazione delle Funzioni Strumentali, sarà possibile stabilire criteri per individuare le candidature più adeguate e formare una proposta organica al Collegio, magari con la nomina di una commissione ad hoc, ma l’ effettiva individuazione dovrà avvenire con un voto che riguardi i nomi. In pratica, al netto delle proposte messe in votazione, chiunque abbia svolto con successo il corso di formazione e vorrà candidarsi potrà chiedere di votare sui nomi a scrutinio segreto, ai sensi dell’ art. 33 della CCNL Scuola 2006/09 (tuttora vigente).

La retribuzione

Al momento dell’ annuncio fatto dal Ministero dell’ istituzione delle due nuove figure, fu fatta circolare con insistenza la retribuzione prevista per decreto per le due figure. A chiarire la reale consistenza della retribuzione è intervenuta la UIL Scuola mettendo a disposizione un file excel che permette di passare dal lordo Stato, al lordo dipendente, al netto in busta paga. Qui l’amara sorpresa. Dalla cifra lordo Stato a quella del netto in busta paga si perde attorno al 60%. In pratica il compenso massimo di duemila euro lordi previsto per l’ orientatore, diventano circa ottocento euro. I quattromila e settecentocinquanta euro di compenso massimo per il tutor, si fermano a mille e novecento euro reali. Che, ovviamente, peseranno poi nella dichiarazione dei redditi dell’ anno successivo.

Punteggio aggiuntivo

Al momento si tratta soltanto di una proposta del Ministro Valditara per il prossimo contratto integrativo sulla mobilità. Le organizzazioni sindacali si sono affrettate però a chiarire che se ne discuterà in quella sede e che al momento, non essendo state nemmeno coinvolte nel processo di istituzione delle due figure, non ci sono le condizioni neanche per parlarne.