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Ben ritrovati a tutti! La scorsa settimana ci siamo soffermati sui Moduli 1 e 2 proposti dall’USR Campania per rendicontare il peer – to – peer.

Oggi passeremo ad approfondire il Modulo 3:

 

Il Modulo 3 è la Scheda di Osservazione a cura del docente neoassunto, e deve essere riprodotta per il numero di osservazioni che compie, appunto, il docente neoassunto.

Per comodità, facciamo un riepilogo del peer to peer:

Durante le tre ore di progettazione, quindi, si decidono e si pianificano le attività da svolgere sia nella classe del tutor che in quella del neoassunto.

Le ore di osservazione del tutor devono essere 4, organizzate in modo del tutto autonomo tra il tutor e il neoassunto (a meno che la scuola non abbia dato altre indicazioni). Quindi possono essere divise in 4 ore singole, due lezioni da 2 ore ciascuna, 4 ore svolte nello stesso momento… a seconda delle esigenze e del tipo di attività che si osserva.

In base al numero di osservazioni effettuate, si compilerà uguale numero di schede.

Per fare un semplice esempio, il tutor concorda con il neoassunto di svolgere in quelle ore l’attività di lettura e comprensione del testo “Le avventure di Pinocchio”, viene programmata la lezione, la metodologia che userà il tutor (ad es. il cooperative learning, la drammatizzazione, il role-playing, …), gli strumenti che utilizzerà (la digital board, la LIM; i quaderni, il libro di testo, …), e il tipo di valutazione scelto (domande a risposta multipla, a risposta aperta, lavoro di gruppo, …).

Nel Modulo 3 si andrà a riportare quello che è stato osservato relativamente alla lezione.

 

  1. PROGETTAZIONE
La situazione di insegnamento/apprendimento da osservare è stata pianificata?
Sono state predefinite le fasi dell’incontro e le modalità organizzative?
Quali strumenti tecnologici sono adottati?
I contenuti sono stati selezionati preventivamente?

Queste domande si riferiscono al precedente lavoro di progettazione, dove occorre descrivere nel dettaglio la lezione com’è stata progettata.

Ad es.:

La lezione è stata pianificata durante le ore destinate alla progettazione.

L’attività è stata organizzata in tre fasi, la prima e la terza nell’aula, la seconda in laboratorio.

Gli strumenti tecnologici sono stati la Digital Board, la LIM, IL PC,…

I contenuti sono stati scelti precedentemente, in linea con le esigenze della classe (ad es. integrando delle immagini o addirittura video per favorire la partecipazione dello studente con bisogni educativi speciali presente in classe).

  1. REALIZZAZIONE

Il cuore dell’attività:

Come è stato introdotto l’argomento?
Quali contenuti sono trattati?
Quali metodi /strategie sono adottati? 
Il docente adotta modalità individualizzate?
Quali strumenti multimediali, digitali sono utilizzati?
Quali materiali sono impiegati?
Come si realizza l’organizzazione dello spazio- aula o dell’ambiente virtuale?
Il docente evidenzia attenzione per le differenze?

 

Qui occorre descrivere nel dettaglio le caratteristiche dell’attività.

Rifacendoci al nostro esempio:

L’argomento è stato presentato attraverso un video a cui è seguita una discussione in classe dove ognuno ha esposto le proprie idee.

I contenuti trattati riguardano la storia di Pinocchio.

Le strategie utilizzate sono state: brainstorming, discussione guidata, drammatizzazione, …

La modalità adottata dal docente è stata adeguata alle esigenze di tutti gli alunni.

 

  1. INTERAZIONE E FEEDBACK
Il docente adotta una modalità comunicativa chiara?
Crea un clima emotivamente coinvolgente?
Supporta la comunicazione verbale con strumenti iconici (immagini, video, grafici, ecc)?
Risponde a bisogni specifici?
Dimostra attenzione per il rispetto delle regole?
Gli alunni partecipano attivamente?
Sono proposti momenti di scambio tra alunni?

Questa è la voce che non può essere soddisfatta adeguatamente in fase di progettazione, perché è la risposta degli studenti in riferimento all’attività. È qui che il docente neoassunto dovrà dedicare particolare attenzione, per verificare che le modalità scelte dal tutor, i tempi, gli spazi, eccetera, tutto sia stato organizzato in modo adeguato alla classe. Per verificare questo, occorre che gli alunni siano partecipativi e dimostrino di aver acquisito i contenuti e le competenze previste. Oppure può capitare che il docente debba intervenire e calibrare diversamente una o più fasi dell’attività per migliorarla.

  1. VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE

Questa colonna si riferisce alla valutazione dell’attività proposta.

I tempi sono stati rispettati?
I tempi sono stati completamente utilizzati?
Sono emerse difficoltà operative?
Gli alunni hanno dato riscontro alle consegne del docente?
I lavori realizzati dagli alunni sono stati condivisi?
Quali strumenti di verifica sono stati utilizzati?

Quando si parla di documentazione, ci si riferisce in genere alla diffusione di foto o video relativi all’attività svolta, pratica che sta divenendo sempre più frequente nelle nostre scuole, di pari passo con la diffusione dei social.

Ovviamente non è affatto obbligatorio riprendere o fotografare tali attività, ma non c’è nulla di male a farlo, per condividere con i genitori o con i colleghi, per mostrare magari un buon risultato raggiunto con una pratica didattica innovativa, ecc. Ma nel nostro caso, quindi l’osservazione del peer to peer, è molto meglio documentare le fasi del lavoro, per avere a disposizione delle testimonianze circa l’avvenuta attività, che potrà poi essere mostrata al DS nel momento finale dell’anno di prova, attraverso le semplici foto o una presentazione.

 

Speriamo come sempre di essere stati d’aiuto. Per qualsiasi dubbio, potete scrivere a  redazione@lavocedellascuolalive.it.

A presto!

 

 

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