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CGIL e UIL: nessuna apertura sui docenti tutor ed il punteggio aggiuntivo per la mobilità volontaria e le graduatorie interne.

Sono determinati i vertici di FLC CGIL e UIL SCUOLA RUA. Se il governo ha introdotto con un atto unilaterale le fugure dei docenti tutor e orientatori, non ci sono margini per mediare su niente.

Non fa sconti Alessandro Rapezzi della segreteria nazionale FLC CGIL “o si apre sul contratto della mobilità a trecentosassesanta gradi o non si discute nemmeno della proposta del Ministro”. Oltreutto, spiega Rapezzi “si tratta di compiti che già c’ erano nelle contrattazioni di istituto. Dal coordinatore di classe al coordinatore PCTO e il Governo invece propone delle funzioni da premiare a scuola che sono molteplici e mette dei vincoli che mettono in crisi il sindacato sul riconoscimento economico di queste figure. Abbiamo bisogno di riportare la mobilità in una dimensione contrattuale quindi non possiamo accettare interventi per decreto. Se poi si dovesse aprire un tavolo di discussione complessivo, le posizioni si possono confrontare ma così è inaccetabile il processo messo in piedi”.

Sulla stessa posizione il segretario generale Sinopoli, dato oramai in libera uscita, destinato alla fondazione di Vittorio pronto ad essere sosituito con la segretaria confederale Gianna Fracassi.

Conferma Giuseppe D’ Aprile, segretario della Uil Scuola RUA. “Sulla stessa onda Giuseppe D’Aprile, segretario della Uil Scuola RUA. “Il tutoraggio è già insito nella professione del docente e non c’ era alcun bisogno di costruire nuove figure – spiega a La Voce della Scuola – se il ministro pensa di pubblicare una ordinanza ministeriale che cambi il quadro, non potremo fare a meno di ritenenrla fortemente discriminante. Non possiamo avallare e incentivare ciò che non abbiamo condiviso già in fase di pubblicazione del decreto. La discussione in merito, condivisibile o meno, va fatta eventualmente in sede di contrattazione (CCNI mobilità) alla pari delle altre criticità rimaste sospese ma ancora da risolvere, come ad esempio la questione legata ai vincoli.”.

Intanto, secondo i sindacati,  i tutor vanno votati direttamente dai collegi docenti e va chiarito a qualche dirigente che pensa ancora di poter scegliere da solo.

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