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L’UDS ha costruito con studenti di tutto il Paese l’alternativa allo sfruttamento contrapponendo ai PCTO l’Istruzione integrata basata su percorsi laboratoriali completamente gratuiti e estranei alla catena produttiva. “Ieri il ministro Valditara ha esposto la proposta di riforma dei PCTO, ex alternanza scuola lavoro – afferma Bianca Chiesa, coordinatrice dell’Unione Degli Studenti – proponendo un loro rafforzamento e messa in sicurezza. Fin da subito abbiamo chiarito che la sicurezza non è abbastanza, ma che c’è la necessità di reimmaginare completamente il rapporto scuola – lavoro. L’alternativa l’abbiamo costruita insieme a centinaia di studenti da tutto il Paese agli Stati Generali a febbraio scorso e l’abbiamo portata in piazza con più di 150.00 in autunno.”


“Vogliamo l’introduzione dell’istruzione integrata – continua Alice Beccari, esecutivo nazionale dell’Unione Degli Studenti – prevede infatti percorsi laboratoriali con obiettivi formativi e che non rendano gli studenti manodopera gratuita per le aziende. Questi percorsi oltre ad essere completamente gratuiti non possono prevedere la partecipazione del processo produttivo, ma anzi devono con ottica critica affiancare i lavoratori formandosi sulla sicurezza e i propri diritti”


“Pretendiamo inoltre l’introduzione di un codice etico – conclude Chiesa – che rompa qualsiasi patto relativo ai percorsi formativi con aziende coinvolte in reati di corruzione o devasto ambientale. Infine sono necessarie commissioni paritetiche apposite che si occupino di progettare i percorsi e individuarne gli obiettivi formativi. L’attuale rapporto tra scuola e lavoro è inaccettabile, la formazione al lavoro prevede precariato e sfruttamento
con nessuna sicurezza ed è proprio cambiando il paradigma a partire dalla scuola e dai luoghi della formazione che può cambiare il rapporto stesso che la società ha nei confronti del mondo del lavoro. Per questo ancora una volta urleremo che sul rapporto scuola-lavoro ORA DECIDIAMO NOI

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