Giorgia Meloni ha visitato Londra in compagnia di alcuni importanti ministri a cui ha affidato le sorti del Made in Italy, come Lollobrigida, ministro dell’agricoltura. Il legame che questo paese ha con l’eleganza italiana è ancora palpabile tra le vie di questa capitale mondiale ed è molto antico. La storia inglese ci racconta come questo regno ha consolidato il suo ruolo nel mondo partendo proprio dalla cultura mediterranea, in particolare quella Italica. Elisabetta I d’Inghilterra figlia di Edoardo VIII e Anna Bolena, persona molto colta, parlava e scriveva in italiano e, come ogni membro della classe dirigente europea ha dovuto fare per quasi un millennio, parlava e scriveva correttamente anche il latino. I Diari di Samuel Pepys e John Evelyn raccontano che nel 1660, dopo che Carlo II salì al trono inglese, artisti italiani, musicisti, persino sacerdoti cattolici, furono chiamati a Londra e come l’intero regno poté avvantaggiarsi dell’arte, tessuti e prodotti alimentari italiani. L’amore e l’interesse è stato evidente anche quando il Regno Unito è stato il primo Paese che ha riconosciuto il nuovo Stato italiano appena unificato.

 

Dopo la Brexit l’Italia è ancora un partner commerciale molto importante per il Regno Unito con un volume di scambi in crescita e un saldo attivo per l’Italia di 14 miliardi. Il Memorandum of Understanding sottoscritto tra Italia e Regno Unito, siglato a Roma ad inizio febbraio, ha riguardato il Dialogo Strategico per la promozione delle esportazioni e degli investimenti si propone, tra l’altro, di creare migliori condizioni per chi vuole andare a lavorare oltre Manica, determinare maggiore facilità nel fare business, favorire maggiori investimenti, con un focus su alcuni settori strategici.

 

 

 

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