Da tempo, pur riconoscendo l’importante funzione dei sindacati, raccomando agli insegnanti, ad inizio di ogni anno scolastico, di fare delle convenzioni con studi legali per avere consulenze legali , essere difesi e avere gli strumenti tecnici per saper denunciare all’autorità scolastica (USR) o alla Procura della Repubblica, evitando querele e ritorsioni.

L’iscrizione ad un sindacato per questo a volte è molto limitante anche perché i sindacati non hanno ancora risolto la contraddizione di iscrivere sia i Dirigenti Scolastici sia Docenti e ATA. Dopo la 107 a mio avviso non è più possibile. E le aporie sono all’ordine del giorno, come quella da parte dei sindacati di opporsi alla rotazione dei DS che oggi diventa indispensabile, avendo questi trasformato le scuole in feudi personali.

Quando un DS riceve una lettera di un sindacato telefona al Segretario provinciale o regionale di quel sindacato o se c’è una RSU di quel sindacato fa leva su quest’ultima.

I ricatti sono numerosi come quella di vendicarsi del sindacato alla prossima elezione RSU. Le elezioni sono triennali.

Sappiamo che i sindacati possono prendere voti solo se riescono a presentare una lista in una scuola e a trovare i candidati che si fanno votare. Dalle elezioni per le RSU di scuola dipende parte della rappresentatività che significa potere contrattuale ed esoneri.

Sappiamo come determinante per i voti alle liste RSU siano i DS e la mappa di potere che gira intorno a lui il primo collaboratore, quello in seconda, i responsabili di plessi e succursali , le funzioni strumentali in molte scuole scelte ormai dagli stessi DS, le figure di Staff previste dalla 107, quelli che si accaparrano tutti i progetti e dal prossimo anno anche gli orientatori e i tutor che in molte scuole ora saranno scelti dai DS e potrei continuare aggiungendo alla mappa di potere, salvo le dovute eccezioni, spiace dirlo, le stesse RSU.

Da anni sostengo che la rappresentatività dei sindacati non può fondarsi sulle elezioni di scuola che sono fortemente condizionate dai DS e dalla sua tentacolare mappa di potere. Ad ogni elezione si registra come queste siano inquinate da un voto clientelare e controllato.

Se il DS riceve una lettera o una denuncia da uno Studio legale per lui le cose si cominciano a complicare e dovrà rivolgersi al suo sindacato che nella maggioranza dei casi ora è l’ANP.

Non vi dico poi quando il sindacato del docente o dei docenti è lo stesso del DS.

Ecco perché io credo che nella jungla scolastica stipulare convenzioni con studi legali oggi sia importante, ovviamente gli studi legali dovranno essere estranei ai sindacati della Scuola.

Bisogna utilizzare ormai strategie di difesa tecnicamente efficaci altrimenti si è soli ed esposti a ritorsioni e angherie, pressioni, mobbing verticale e orizzontale.

Lo sfogatoio Facebook credetemi , non serve a nulla.

 

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