Un caro saluto a tutti. Siamo arrivati alla fine di aprile, l’anno di prova sta lentamente giungendo al termine, occorre adesso prestare attenzione alle ultime battute.

Nei mesi precedenti avrete sicuramente svolto, o state per terminare, il peer to peer.

I documenti del peer to peer sono decisi dalle singole scuole, non esistono quindi modelli unici, però i contenuti sono pressoché uguali: in pratica si tratta di descrivere, se volete ‘rendicontare’, il percorso di attività svolto con il tutor.

L’attività da svolgere è a scelta del neoassunto, in accordo con il tutor, i confini entro i quali muoversi sono: la propria classe di concorso e l’inclusività dell’azione didattica. Per il resto, usando la fantasia, si è liberi di scegliere le strategie e gli argomenti che ci sembrano più adatti alla nostra classe/sezione.

Per esservi d’aiuto, noi utilizzeremo la documentazione proposta dall’USR Campania a questo link, per fornire un supporto nella compilazione dei documenti.

Come detto, ogni scuola può elaborare un proprio modello, e anche questi qui proposti possono essere modificati nel modo in cui si ritiene opportuno. Sarà la scuola, attraverso i referenti, a fornire ai neoassunti e ai tutor la documentazione da compilare, che al termine dell’anno di prova dovrà essere consegnata nella documentazione finale, debitamente compilata e firmata.

 

Il primo documento è il MODELLO 1

Si tratta di uno schema che raccoglie le informazioni iniziali relative alle attività da svolgere. Noi consigliamo di svilupparlo così:

Si suggerisce di fare riferimento al Bilancio delle Competenze Iniziali (compilato a precedentemente e che si trova nella sezione apposita di Indire). Cercando da quelle indicate, si selezionerà quella legata all’attività didattica attuata per il peer – to- peer.

Qui si selezioneranno le situazioni di apprendimento relative alle fasi di svolgimento.

Ad esempio, la 1° OSSERVAZIONE potrà essere di ‘osservazione’, se vi siete limitati ad osservare l’ambiente di apprendimento, potrà essere selezionata anche la voce ‘pianificazione’ o ‘organizzazione’, se durante la prima ora di osservazione avete anche organizzato l’attività.

In questa finestra, vanno posti gli obiettivi che ci si è prefissati per valorizzare l’attività didattica scelta.

Nei tempi rientra l’aspetto più burocratico dell’attività: la data di inizio osservazione (nella quale rientra anche l’osservazione del neoassunto al tutor), la data di conclusione e il numero di osservazioni. Alla fine è indicato il Calendario dove segnare tutte le 8 ore di osservazione, con data e ora.

Come sappiamo, l’osservazione comprende 8 ore: 4 ore in cui il neoassunto osserva il tutor e 4 ore in cui avviene il contrario, il tutor osserva il neoassunto.

Questo perché nelle ore di osservazione al tutor, il neoassunto guarda lo svolgimento della lezione e le modalità di gestione della classe del docente tutor, che gli serviranno da modello per la pratica didattica nella sua classe.

In questa finestra, verranno indicate le classi (o sezioni della scuola dell’infanzia) dove si è svolta l’osservazione reciproca.

Passiamo adesso al MODELLO 2:

Si tratta del Protocollo di osservazione reciproca.

Tale documento deve presentarsi almeno in duplice copia, perché sarà compilato diversamente a seconda che il momento descritto sia l’osservazione del tutor o che sia l’osservazione del neoassunto.

Nel protocollo vengono definite in via schematica:

 

  • I TEMPI: il periodo (ad es. novembre-aprile, gennaio-marzo, …) e i segmenti orari, cioè si definiscono con precisione le date delle 8 ore di osservazione (che, ricordiamo, possono essere svolte in 8 momenti diversi, ma anche in 2 ore alla volta, ecc…).
  • L’ATTIVITA’ DIDATTICA: vengono definite le discipline (o i campi d’esperienza) che possono essere quelli dei docenti coinvolti (tutor-neoassunto) ma possono riguardare altre discipline, come ad esempio l’educazione civica, molto importante e trasversale; l’organizzazione, ossia il luogo (ad es. ‘la prima parte si svolge in laboratorio, la seconda in classe, ecc…), il tipo di attività (presentazione del compito, descrizione agli alunni delle attività, le strategie-circle time, cooperative learning,…- ecc…); e gli strumenti e materiali (ad es. la LIM, la digital board, libri di testo, fotocopie, ecc).

Nella sezione i ruoli, il documento verrà modificato a seconda se il docente neoassunto sia osservatore (nel qual caso il tutor starà svolgendo l’azione di insegnamento), oppure sia in azione di insegnamento (e quindi il tutor sarà l’osservatore).

 

La quarta parte serve a descrivere le modalità adottate per registrare l’osservazione.

Speriamo che questi suggerimenti vi siano sati d’aiuto. Sapete che potete trovarci in qualsiasi momenti, scrivendo a  redazione@lavocedellascuolalive.it.

A presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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