Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani in occasione della Giornata Internazionale delle ragazze nelle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (22 aprile) intende valorizzare e promuovere tale importante ricorrenza che ha come obiettivo cardine la lotta al divario digitale di genere.

La giornata celebrativa è stata istituita nel 2011 dall’ONU, attraverso la sua agenzia ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni), per tutelare le donne che lavorano nel settore delle Tecnologie e dell’Informazione e per ispirare le giovani ragazze a perseguire un’istruzione e  una carriera nel campo Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).

Lo scopo fondamentale è quello di favorire nuove e più efficaci opportunità per le donne e fare in modo che queste ultime possano assumere un ruolo attivo nei settori delle TIC. Per il raggiungimento di tale traguardo è assolutamente necessario che vi siano percorsi formativi superiori che incoraggino le giovani donne appassionate a prendere in considerazione una carriera negli ambiti tecnologico-scientifici.

A tale fine, tutte le parti, dalle istituzioni alle aziende private, dalle associazioni ai soggetti accademici, dovrebbero credere fortemente nella grande opportunità che la tecnologia e il digitale possono rappresentare per le donne.

La realtà invece ci consegna ancora una marcata disuguaglianza di genere, nel settore in questione, dal punto di vista occupazionale.

Per quanto l’ambito delle TIC ricoperto dalle donne sia in rapida crescita, c’è ancora da scontare un preoccupante gap di genere.

A livello mondiale meno del 30% delle ragazze si impegna in discipline Stem. Per quanto riguarda invece l’istruzione superiore globale, le donne rappresentano circa la metà degli studenti impegnati in discipline tecnologiche.

In Italia la situazione non è certamente migliore: il nostro Paese è ancora indietro rispetto agli altri stati europei.

A livello globale bisogna continuare a lavorare e tanto, sulla cultura, sulla consapevolezza generazionale e sugli stereotipi da abbattere, per fare della piena parità di genere una roccaforte su cui basare i rapporti donna-uomo e cambiare finalmente rotta favorendo un contesto globale al passo con i tempi, condiviso, incentivante, efficace e in linea con i contenuti espressi nella “Risoluzione del Parlamento europeo del 21 gennaio 2021 sull’eliminazione del divario digitale di genere: partecipazione delle donne all’economia digitale” .

Scardinare il gender gap nella società è l’unica strada percorribile per investire nelle professioni del futuro nei settori TIC e STEM che, ribadiamolo ancora, non devono favorire un genere ai danni dell’altro, in quanto opportunità e accessibilità devono poter essere colte dall’uomo e dalla donna nella stessa identica misura. Perché solo così contribuiremo, tutti insieme, al vero progresso sociale.

Prof.ssa Rosa Manco

CNDDU

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