In merito all’ipotesi di costituire un nuovo liceo, noi socialisti non siamo pregiudizialmente contrari all’aumento delle possibilità di scelta da parte dei ragazzi, tuttavia ricordiamo il senso della differenza di piani di studio e di finalità tra licei, istituti tecnici e professionali. Una differenza che l’alternanza scuola-lavoro ha provato ad attenuare e che temiamo il “liceo made in Italy” possa contraddire privilegiando l’aspetto laboratoriale e lo sviluppo di competenze finalizzate all’immediato inserimento nel mondo del lavoro.

Relativamente alla necessità di posticipare la scelta della scuola superiore, oggi imposta ai nostri giovani al termine del primo ciclo di studi ad appena 13-14 anni, vogliamo fare eco alle parole di ieri del Presidente di ANP rilanciando la necessità di posticipare a 16 anni la scelta dell’indirizzo di studi superiori.

A fine primavera, il PSI porterà le proprie proposte sulla scuola agli Stati generali del Socialismo. Così, in una nota, Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI e Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola e università.

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