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“La scuola non può fare a meno dell’organico aggiuntivo: Anief lo sostiene a un anno, presto i fatti diranno che averlo negato è stata una scelta sbagliata perché andrà a vanificare l’attuazione del Pnrr, e non solo, negli 8.300 istituti scolastici italiani”. Lo dice oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che incalza: “Basta rinvii e tentennamenti. Senza 40mila Ata e docenti aggiuntivi sarà impossibile svolgere le attività programmate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre che nominare persino tutor e orientatori previsti dalla nuova legge voluta dal ministro Giuseppe Valditara per abbattere la dispersione scolastica ancora troppo alta”.

Anief ricorda, a questo proposito, che il caso è stato portato anche sui banchi del Parlamento Europeo: del raddoppio delle incombenze quotidiane per via dei tanti progetti legati al Pnrr, ha parlato qualche giorno fa anche l’eurodeputato Ignazio Corrao, dei Greens/EFA: “Occorre urgentemente l’aumento del personale ATA nelle scuole. Ho interrogato la Commissione UE per spingere il Ministero a non perdere più tempo”, ha detto l’eurodeputato soffermandosi sul caso della regione “Sicilia fortemente a rischio analfabetismo e dispersione scolastica”. Secondo Corrao la conferma dell’organico aggiuntivo “è assolutamente indifferibile per far fronte ai bisogni degli Istituti Scolastici in Sicilia. Non è più sostenibile il sovraccarico nei confronti del personale impiegato”.

“Confermare l’organico aggiuntivo anche per l’anno scolastico in corso – aggiunge l’Anief – sarebbe servito anche per gestire l’enorme mole di lavoro associata ai progetti nazionali di ripresa e di resilienza che hanno portato ad ogni istituto scolastico centinaia di migliaia di euro di finanziamenti”, spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Invece, ci siamo ritrovati con due governi che hanno pensato bene di fare cassa cancellando decine di migliaia di posti nel momento più inopportuno”.

“La scuola – continua Pacifico – ha estremo bisogno di questo personale, dell’organico aggiuntivo Pnrr, e riteniamo che sia possibile attivarlo adottando uno sforzo finanziario congiunto: 10 mila docenti della scuola secondaria potrebbero essere assunti con i fondi europei del Pnrr; altri 10 mila docenti da annettere al primo ciclo con fondi del ministero dell’Istruzione e del Merito; infine almeno 20 mila ATA con economie attivabili direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono operazioni impossibili? Non crediamo proprio, ancora di più perché stiamo vivendo un’emergenza, quale è la delicata gestione della ripresa post Covid, sulla quale il nostro Paese ha preso degli impegni rilevanti”, conclude il presidente Anief.

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