Il Ministro Valditara, Ministro della Istruzione e del Merito, con la “Disposizioni modificative all’Ordinanza del Ministro dell’istruzione del 6 maggio 2022, n. 112, recante oggetto “Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto di cu all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo”, dimentica, per il secondo anno consecutivo, la finalità del suo ministero ovvero “il merito”.

Spieghiamo in breve cosa sta accadendo: Con l’ordinanza di cui sopra il ministro, seppur con una Bozza, vorrebbe consentire, qualora diventasse definitiva e venisse approvata, non solo l’inserimento nelle GPS (Graduatorie Provinciali Supplenze) a tutte quelle decine di migliaia di docenti che hanno conseguito all’estero il titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione sul sostegno didattico (TFA), ma anche la possibilità di assunzione con riserva senza una verifica preliminare sulla validità del titolo estero dichiarato.

Della vicenda titoli esteri si è occupato in precedenza anche l’inviato di Striscia La Notizia, Luca Abete (Link: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/abilitazione-allinsegnamento-se-non-passi lesame-rivolgiti-alla-romania_330769/), in cui veniva mostrato il losco giro intorno al rilascio di tali certificazioni a dir poco farlocche, il tutto dietro il lauto compenso di € 7.500,00 circa e parliamo di persone che non parlano rumeno e/o spagnolo; inoltre, molto spesso questi titoli non sono nemmeno idonei all’insegnamento nei loro stessi paesi.

Da ciò discende la quasi certezza che almeno in alcuni casi questi titoli esteri sono titoli comprati che non danno alcun tipo di formazione e non sono validi nei loro stessi paesi per i fini che si intendono usare in Italia!

Sulla vicenda dei titoli esteri per l’insegnamento ed il relativo inserimento nelle GPS docenti anche il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria), con la sentenza del 29/12/2022:

«spetta al Ministero competente verificare se, e in quale misura, si debba ritenere che le conoscenze attestate dal diploma rilasciato da altro Stato o la qualifica attestata da questo nonché l’esperienza ottenuta nello Stato membro in cui il candidato chiede di essere iscritto, soddisfino, anche parzialmente, le condizioni per accedere all’insegnamento in Italia, salva l’adozione di opportune e proporzionate misure compensative ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 2005/36/CE».

Quindi, parliamo del “Merito”:

  • da un lato, gli abilitati all’insegnamento e gli specializzati sul sostegno in Italia con percorsi formativi lunghi, complessi e con limite all’accesso),
  • dall’altro lato, gli abilitati all’insegnamento e gli specializzati sul sostegno all’estero con percorsi formativi poco trasparenti, a volte anche brevi, con accesso facilitato, con costo pari almeno al doppio degli stessi titoli italiani e di dubbia validità in Italia.

È doveroso ricordare che, vista la consistenza numerica di docenti specializzati su sostengo all’estero, il danno maggiore sarà possibilmente nei confronti degli alunni disabili, che sono proprio quegli alunni che dovrebbero godere di maggior tutela giuridica in Italia.

Affidare gli alunni disabili ad una classe docente, di cui non si ha ancora conferma della validità dei titoli esteri presentati e dichiarati che dovrebbero appunto attestare proprio la loro competenza e la loro specializzazione in tema di disabilità, sembra non solo un comportamento inopportuno dal punto di vista normativo (come confermato dallo stesso Consiglio di Stato) ma anche un comportamento immorale da parte dello Stato e del Ministero del Merito nei confronti di soggetti più deboli come i disabili.

Si sta ripetendo l’errore dell’anno precedente e taciuto da tutti i sindacati ad eccezione della scrivente Organizzazione Sindacale relativo agli aspiranti docenti, in possesso di titoli equivalenti per più classi di concorso, ai quali sono stati attribuiti punteggi diversi in ciascuna di esse e ciò ha comportato per molti una perdita di un numero di posizioni in graduatoria davvero rilevante, tale da non consentire addirittura di occupare una cattedra. Il tutto nella totale indifferenza del Ministero del Merito, noncurante delle conseguenze non solo nei confronti dei docenti che si vedono ingiustamente scavalcati da personale meno qualificato, ma anche e soprattutto nei confronti degli alunni con disabilità ai quali viene negato il diritto di avere al proprio fianco un insegnante maggiormente titolato, pagando il pegno di un errore umano, in realtà facilmente recuperabile, anche in ottemperanza alla vigente normativa. Pertanto, l’anno scorso è stato consentito a docenti specializzati senza esperienza e addirittura non specializzati di scavalcare nelle graduatorie docenti con maggior merito ma i cui titoli non sono stati considerati dalla piattaforma predisposta dal Ministero per la domanda di inserimento sol perché non ripetuti nella stessa domanda per ogni classe di concorso, portando alla seguente aberrazione: titoli culturali calcolati per una classe di concorso su materia ma non calcolati per il Sostegno (il cui requisito di accesso è l’essere inserito proprio in una classe di concorso su materia), che la piattaforma considera erroneamente come classe di concorso autonoma a differenza di quanto prevede la legge italiana.

Danneggiare per il secondo anno consecutivo gli alunni in genere e soprattutto quelli disabili è immorale. Gli alunni hanno bisogno di docenti il cui merito sia certo, non soggetto a riserva. Lo dobbiamo ai nostri figli.

Infine, preme sottolineare che il 27/03/2023 il “Comitato Nazionale Specializzati su Sostegno in Italia” ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni e al Ministro del MIM On. Giuseppe Valditara e alle OO.SS, (noi con questo articolo accogliamo la loro richiesta) una nota che spiega le ragioni dell’opposizione degli abilitati in Italia, punti che sono pienamente condivisibili e che riprendono quanto da noi già asserito.

Concludiamo, asserendo che generalizzare non è mai un bene e che probabilmente nella massa degli specializzati all’estero ci sarà chi ha conseguito un titolo equipollente a quello italiano con altrettanta preparazione, ma come sentenziato da Consiglio Di Stato, il MIUR deve valutare caso per caso. Per quanto sopra, Confintesa si unisce all’invito al Presidente del Consiglio ed al Ministro, affinché l’Ordinanza Ministeriale modificativa di cui sopra rimanga soltanto una Bozza e affinché non vengano concessi inserimenti in GPS con riserva e le conseguenti assunzioni, seppur anch’esse con riserva.

Questa organizzazione sindacale resta disponibile per i propri iscritti a procedere a diffidare il Ministero in caso di mancato accoglimento delle nostre richieste e ad iniziare una vera e propria battaglia di legalità. Queste le dichiarazioni di Giovanni Corrao, Responsabile Ufficio Comunicazione Confintesa Palermo e Sicilia e di Dario Dubolino Dirigente Sindacale Confintesa Scuola Palermo.

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Un pensiero su “Corrao-Dubolino (Confintesa Palermo – Confintesa Scuola Sicilia): Il Ministro Valditara modifichi la Bozza della OM 112 (Ordinanza Modificativa)”
  1. Giustamente, come opposizione alle prese del governo porere e dovete manifestare. Ma purtroppo per voi il MIO GOVERNO VA AVANTI. Forza Italia Forza Fratelli d’Italia, Forza Lega.
    Ps. Mi raccomando al moderatore, pubblicalo.

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