“Leggo con interesse che è stato firmato il protocollo d’Intesa che dà un indirizzo alla funzione del Real Albergo dei Poveri, struttura ferma da circa 45 anni. Con piacere riscontro l’interesse del Ministro e del Sindaco alla realizzazione di un polo museale finalizzato alla conservazione dei reperti archeologici in esubero nel Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN)”. A dichiararlo è il presidente dell‘associazione “Carlo La Catena”, Nicola Perna, a poche ore di distanza dalla sottoscrizione tra il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi del protocollo d’intesa che prevede la valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri di Napoli e dell’ambito urbano di piazza Carlo III, Via Foria e Piazza Cavour. L’intervento si inserisce nel Piano nazionale per gli Investimenti complementari al Pnrr.
“Questo lavoro – prosegue Perna – viene realizzato in sintonia con l’Università Federico II, un’alleanza importante per il rilancio della ricerca con iniziative nel campo del restauro conservativo dei reperti e una collaborazione sempre più orientata allo sviluppo sociale e alla rigenerazione urbana di un sito che è strategico per la città”. Di qui il presidente dell’associazione “Carlo La Catena” ricorda: “Avemmo modo di rappresentare il nostro programma di sviluppo dell’Albergo dei Poveri e dell’area circostante al Ministro a Roma, subito dopo il suo insediamento. Apprezzò la nostra iniziativa e la nostra tenacia che dura da circa trent’anni”. “Il programma è finalizzato – spiega ancora Perna – a dare dignità al Palazzo e, di riflesso, alla città di Napoli. Il protocollo è il primo passo, inizia a prendere corpo il nostro sogno. Un lavoro che serve ad eliminare o ridurre la povertà dando un lavoro e una dignità alla città, una risposta seria ai tanti napoletani che sono alla ricerca di un’occupazione”.

La proposta
Quindi, il presidente Perna sottolinea che “è questa la strada giusta per creare sviluppo concreto per Napoli, con risvolti nazionali in termini di economia, Pil e di ambiente”. “Si fa rivivere il Palazzo più grande d’Europa – aggiunge -, anche se all’esposizione e alla conservazione dei reperti andrebbe affiancata un’ulteriore mission, il terzo tassello, la salvaguardia del territorio, che è lo scrigno che contiene tutti tesori artistici e culturali del nostro Paese”. La proposta dell’associazione “Carlo La Catena” è quella di prevedere un “Osservatorio Nazionale per la Protezione e Salvaguardia dell’Ambiente, una struttura governativa in grado di coordinare tutti gli enti dello Stato, creando la sinergia tra ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; SNPA – Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente; ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; Protezione Civile; Mibac; Mur”.

Il convegno
“Non si può ottenere tutto subito – continua Perna – però è giusto sapere che la nostra proposta è finalizzata anche nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente. Un territorio quello italiano molto delicato, che presenta delle grandi difficoltà idrogeologiche oltre alle sollecitazioni provocate dai terremoti. Per questo motivo stiamo organizzando un convegno per confrontarci e spiegare al popolo napoletano come, secondo noi, potrà essere utilizzato il Real Albergo dei Poveri e quali sono le strategie migliori da adottare. Un momento di riflessione collettiva per avvicinare le persone alle attività pubbliche, rendendole protagoniste”. C’è già la data e la location. “Si è scelto di realizzare il convegno nella prestigiosa sede di Castel Capuano, nel Salone dei Busti, il prossimo 16 maggio. Si tratta di una manifestazione pubblica, rispetto a cui auspichiamo che la popolazione dimostri interesse per il futuro della città”.

Tutela dell’ambiente, transizione ecologica, efficientamento energetico
“Nella circostanza – spiega ancora Nicola Perna – sarà importante parlare dell’ambiente, della transizione ecologica e dell’efficientamento energetico, da non perdere di vista. È alla base di ogni iniziativa presente e futura tenere in conto la tutela del territorio e dell’ambiente”. “La nostra idea – evidenzia – è quella di sollecitare il governo Italiano affinché crei un’Agenzia Nazionale dell’Ambiente, la quale monitori il territorio ma soprattutto coordini tutte le Regioni e metta in rete i vari istituti sulla base delle rispettive funzioni e competenze”. “Cosa c’entra l’ambiente, il territorio nazionale, con il Real Albergo dei Poveri? Si deve sapere – conclude Perna – che il nostro territorio conserva circa il 70% della ricchezza mondiale in termini di beni artistici e culturali, che fanno parte del patrimonio dell’umanità. Una eredità che abbiamo l’obbligo di proteggere per le future generazioni. Ecco perché tutto è imperniato sull’ambiente e il territorio, soltanto a Napoli, in questo magnifico palazzo, può avere sede l’Agenzia nazionale dell’Ambiente”.

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