Putroppo potrà sembrare un’ autoflagellazione, ma la risposta alla domanda è negativa e io non sono di quelli che dice: piove, governo ladro!

Spesso esterorizziamo su altri colpe che sono in noi stessi, sui Governi di turno o sui Sindacati rappresentativi che sarebbero conniventi e che non ci tutelano come dovrebbero.

Ma chi vota i partiti che esprimono i governi? Chi si iscrive ai sindacati e vota le liste RSU ogni tre anni che danno alle OO.SS. la rappresentanza? Pensate davvero che senza sindacati sareste più tutelati? E da chi? Dal Ministro pro tempore, dai burocrati ministeriali?

Questi ultimi anni sono stati: un triste periodo di deleghe in bianco, di passività diffusa, di qualunquismo dilagante, di tirare a campare, di dire è passato un altro anno, di indifferenza, di individualismo sfrenato per accaparrarsi qualche euro in più, di coltivazione intensiva del proprio orticello privatissimo, di attaccare l’asino dove desidera il padrone, di servilismo elettivo, di scetticismo, di svendita del proprio lavoro, di diserzione costante della lotta, di crumiraggio diffuso, di tanto lo sciopero non serve a nulla, di deridere come illuso chi partecipa ad uno sciopero che secondo la vulgata regalerebbe soldi allo Stato, hanno ridotto gli insegnanti così come sono e gli insegnanti hanno le loro colpe, non possono colpevolizzare gli altri senza alcuna autocritica.

E i giovani insegnanti, i precari? Soprattutto loro hanno introiettato quanto sopra ho evidenziato.

Basta vedere le manifestazioni e gli scioperi, e quelle dei docenti e ATA precari, dove partecipano anziani quadri sindacali, posso documentarlo con foto.

Oggi gli insegnanti si lamentano solo sui social e alla piazza reale hanno sostituito quella virtuale. Contro il DM 36 che stravolgera’ la professione ha scioperato solo il 17,33% dei docenti in servizio il maggio scorso, vedremo quanti sciopereranno se ci sarà uno sciopero contro l’autonomia differenziata voluta dalla Lega che regionalizzera’ l’istruzione, i contratti e le retribuzioni. La Lega si rifarà sentire soprattutto se sarà ridimensionata in Lombardia.

Poi ci domandiamo come hanno fatto a ridurre così la scuola?
E noi cosa abbiamo fatto negli ultimi 20 anni? Poco o niente.

Siamo restati alla finestra ad aspettare Godot, un treno che non è mai passato, a guardare passivi e inerti, sconfitti in partenza, pensando che altri, un politico, un emendamento, un sindacato, un ricorso, un ricorsificio, una petizione on line ci togliessero le castagne dal fuoco.

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