Più volte ho sostenuto che i vincoli introdotti nella scorsa legislatura dalla Legge 106/2021e poi ribaditi nel 2022 nel PNRR con il DM 36 non andavano imposti per legge, anche perché il docente vincolato cercherà negli anni, appena possibile, di ottenere la mobilità almeno per un anno per avvicinarsi al suo territorio e alla sua famiglia.

Come pure ho sempre ribadito come sia lo strumento contrattuale quello che deve disciplinare i vincoli nella mobilità del personale della scuola e l’equilibrio trovato dal Contratto Nazionale nel 2018 mi sembra il più adeguato per garantire in modo flessibile sia i diritti dei lavoratori ad avvicinarsi ai loro territori sia quelli degli studenti alla continuità.

Tanto ptrmesso, io non so in che modo e se sarà riscritto l’art.2 del CCNI anche alla luce dell’emendamento Bucalo che in sede di conversione in Legge del DL Milleproroghe prevedeva per il 23/24 la sospensione di ogni vincolo nei trasferimenti, nelle utilizzazioni e nelle assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali, putroppo tale emendamento è stato dichiarato improponibile dalla Prima Commissione del Senato, ma sappiamo che sarà ripresentato nel PNRR Scuola, previo parere di Bruxelles, comunque non in tempo utile per la mobilità 23/24.

Come si sa il MIM vorrebbe accellerare i tempi della mobilità 23/24 tanto che già si parla di una mobilità 23/24 in due tempi con un’ordinanza che dovrebbe essere pubblicata la prossima settimana, intanto presenteranno domanda i non vincolati ( quali?) e successivamente gli altri, allorché i vincoli saranno sciolti a livello legislativo.

Questa sembra una soluzione a dir poco bizzarra del MIM che come denunciato subito dai sindacati si configurerebbe come un atto unilaterale del MIM in quanta il CCNI aperto il 19 ottobre non era stato ancora chiuso , bloccato prorio sul problema dei vincoli.

A questo punto per SBC si potrebbero aprire più soluzioni:

1) In attesa del D.L. PNRR scuola che certamente per il suo iter parlamentare sarà convertito in legge in tempi medio lunghi per dar corso alla mobilità 23/24 si potrebbe proporre un “contratto ponte” come è già successo per il contratto relativo alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie relative all’a.s. 22/23.

L’ O.M. prevista la prossima settimana dovrebbe quindi prevedere i soli vincoli di cui all’art.22 comma 4 lettera a1 del CCNL del 19. 4.201 e sarebbe una soluzione certo non definitiva ma accettabile che permetterebbe anche ai vincolati di produrre la domanda di mobilità nei tempi previsti dall’emandanda O.M.

2) In caso contrario ci sarà un atto unilaterale del Governo, sarebbe la prima volta, che mi auguro i sindacati di categoria impugnino e chiamino i docenti alla mobilitazione, in pratica ci saranno non solo i vincoli per i neo immessi in ruolo 22/23 ma anche per quelli immessi in ruolo dal 21/22, i docenti immessi in ruolo nel 20/21 hanno già completato il triennio.

I due tempi che poi propone l’amministrazione sono molto rischiosi per i vincolati ecco perché in mancanza di un provvedimento legislativo, se non il DM 36 che è applicabile ai vincitori dei nuovi concorsi, a mio avviso la prima soluzione risulterebbe essere quella ispirata ad equità e al buon senso.
A questo punto c’è bisogno di un intervento politico del Ministro Valditara.

 

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