concorso ordinario docenti

Il Comitato “Merito e Cambiamento” non ci sta!!!

Ancora una volta il Merito è e resta solo un termine generico nel quale, evidentemente, noi non siamo ricompresi!!! Noi DS destituiti dall’incarico, dopo aver vinto il concorso 2017, non possiamo accettare quanto sta accadendo. La vicenda è ormai nota alla cronaca scolastica più assurda e triste di sempre.

Non ottenemmo un punteggio utile nella preselettiva ma l’inserimento a pettine nella graduatoria di merito, grazie al successo nelle prove concorsuali ovvero, la prova scritta e la prova orale, ci consentì l’assunzione che, per alcuni dirigenti scolastici, ha abbondantemente superato i tre anni.

In nessun concorso per dirigenti scolastici la preselettiva è stata considerata “fondamentale” difatti, oltre a non essere obbligatoria per tutti, non rientrava nella media del punteggio complessivo scaturito dalla somma del punteggio della prova scritta, punteggio della prova orale e valutazione titoli.  L’assurdità è che alcuni dei dirigenti “destituiti” sono stati sostituiti, paradossalmente, da dirigenti reggenti “sanati” nei precedenti concorsi.

Quello 2017 sembra essere un concorso inficiato sin dalla prova preselettiva; si vogliono “sanare” i candidati che hanno denunciato irregolarità in sede penale e non si prende in considerazione la posizione “degli asteriscati” di chi invece, nel periodo di pandemia è servito per tamponare un’emergenza sanitaria della cui portata ancora si pagano le conseguenze …

Il Comitato Merito e Cambiamento chiede, a gran voce, il ripristino di una situazione caratterizzata da difformità evidenti. Ci si chiede come mai il Tar non abbia proceduto con fissazione di udienza nel merito da ben cinque anni, per una parte dei ricorrenti!!! E ci si chiede come mai i controinteressati siano intervenuti soltanto contro alcuni ricorrenti piuttosto che altri, costituendosi solo in alcuni giudizi.

Noi del Comitato Merito e Cambiamento decidiamo di intervenire su tutti i fronti!!! Certamente, non verranno “chiusi” i contenziosi che, al contrario, aumenteranno. Ci sarà immediata costituzione in sede penale in quanto la preselettiva, per cui è causa, appare inficiata ed è proprio quella prova preselettiva (per la quale esistono numerose sentenze a favore dei ricorrenti) che ci tiene fuori e lascia dentro chi ha “fruito” della sua eventuale illegittimità. Alla costituzione in ambito penale, sarà affiancata la costituzione in sede civile per risarcimento danni e contenzioso in Europa che garantirà le posizioni di chi ha svolto il proprio lavoro anche per oltre tre anni e, comunque, per tutti gli “asteriscati” condannati a “perdere una chance” in quanto inseriti in graduatoria dalla stessa amministrazione che oggi ci rinnega. Se l’Italia non è sensibile a tutto questo, lo sarà di certo l’Europa. Noi non ci arrendiamo!

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