Per garantirsi gli insegnanti nelle scuole nei prossimi anni ci vuole lungimiranza e bisognerà stabilizzare il precariato, altrimenti sarà difficile trovare un insegnante e non solo nel Nord del Paese considerato che tra 5 anni 250.000 docenti di ogni ordine e grado andranno in pensione e tra 10 anni saranno ben 500.000, i docenti italiani sono i più anziani in Europa. La denatalità non inciderà affatto su questa inversione tra domanda ed offerta di lavoro nella scuola, impensabile fino a qualche anno fa, e non riguarderà come ora solo le materie scientifiche, tecniche ed informatiche.

Bisogna quindi stabilizzare chi oggi è tra i 30 e i 40 anni, garantendo alla scuola Statale insegnanti stabili nei prossimi 30 anni, quando la popolazione diminuirà del 30% e trovare un insegnante sarà pressoché imposdibile, quindi bisogna assumere con un piano triennale chi ha un’esperienza di insegnamento di tre e più anni.
Ovviamente assumendo in primis quelli che hanno già concluso un percorso concorsuale, risultando idonei.

Non possiamo più pensare di affidarci ad un sistema annuale di reclutamento a tempo determinato che ora risulta essere sistemico e non residuale come dovrebbe essere con la stipula di 200.000 contratti a tempo determinato al 30 giugno o al 31 agosto tra settembre e ottobre all’avvio di ogni anno scolastico.

Questa è stata una proposta di Scuola Bene Comune fatta ai partiti già in campagna elettorale ad agosto scorso, ne abbiamo parlato con tutti i partiti, c’ è bisogno una fase transitoria di reclutamento di almeno tre anni con una modifica del sistema di reclutamento ad ostacoli previsto dal governo Draghi nel PNRR in modo cervellotico con il DL 36 lo scorso anno. Un sistema che tendeva a respingere anziché attrarre i giovani dal settore dell’istruzione, con una selezione complessa a fronte di basse retribuzioni.

Ora occorre e con urgenza un sistema di assunzioni agile ma al contempo rigoroso dalle graduatorie dei supplenti abbinato ad un periodo formativo annuale da espletarsi in un anno di prova concluso con un procedimento di verifiche concorsuali scritte ed orali. Bisogna partire già dal prossimo luglio 2023 e continuare nel 2024 e 2025.

 

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