Emendamenti al DL 198 detto Milleproroghe 2023, ne parliamo con la Senatrice Ella Bucalo

Emendamenti al DL 198 detto Milleproroghe 2023, ne parliamo con la Senatrice Ella Bucalo

Gennaio 20, 2023 2 Di Libero Tassella

Ieri a mezzogiorno sono scaduti i termini per presentare gli emendamenti al DL 198 detto Milleproroghe 2023 approvato dal CdM lo scorso 21 dicembre e che all’art.5 riguarda anche l’istruzione. Ne parliamo all’indomani della presentazione degli emendamenti con la Senatrice Ella Bucalo di FdI, membro della Settima commissione permanente del Senato Cultura e Istruzione nonché responsabile scuola del suo partiti.

Senatrice Bucalo come da Lei anticipato oggi in un Comunicato Stampa riportato anche da La Voce della Scuola gli emendamenti presentati ieri in Commissione dal suo partito cercano di dare risposte celeri e concrete ad alcune problematiche del mondo della scuola che riguardano la mobilità dei docenti per il prossimo anno scolastico, il reclutamento dei docenti e la vexato quaestio del concorso nazionale dei Dirigenti Scolastici del 2017. Vorremmo che lei entrasse nel merito di questi emendamenti.

Mobilità. Sulla cancellazione dei vincoli nella mobilità per i neo immessi in ruolo Lei si è spesa con il suo partito fin dalla scorsa legislatura dai banchi dell’opposizione. Il CCNI sui trasferimenti e i passaggi che va avanti oramai dal 19 ottobre si è arenato sulla questione dei vincoli e in particolare per i docenti neo immessi in ruolo lo scorso settembre, il Ministero si oppone ai trasferimenti per gli immessi in ruolo richiamandosi al DM 36/2022 e a a un diktat di Bruxelles in quanto i vincoli garantirebbero la continuità didattica.
Cosa propone nello specifico l’emendamento presentato da FdI per sbloccare la situazione dei vincoli?


“La norma intende attuare quanto previsto nell’Ordine del Giorno G/345/66/5 al DDL n. 345 approvato dal Senato proroga i termini per il 2023/24 per favorire il rientro dei docenti lontano dalle proprie residenze . È un passo importante per arrivare a definire il problema dei vincoli .
Solo avvicinando i docenti alla loro residenza si può garantire la continuità didattica e contemporaneamente garantire il sacrosanto diritto di ciascun docente di realizzarsi nella propria vita privata, di costruirsi una famiglia e di prendersi cura delle persone che amano”.

Reclutamento. Non c’è chi non s’avveda, Sen. Bucalo, che in Italia c’è bisogno di stabilizzare il precariato soprattutto chi ha superato una procedura concorsuale. Siamo l’unico paese in cui per far funzionale le scuole il Ministero con le sue strutture periferiche provinciali sottoscrive 200.000 contratti a tempo determinato.
Cosa propone l’emendamento presentato dal Suo partito in merito alle graduatorie regionali del concorso straordinario bis di cui al Decreto 108 dello scorso aprile?


“L’emendamento prevede soprattutto che in caso di rinunce le graduatorie siano integrate con gli idonei”.


Concorso nazionale Dirigenti Scolastici 2017.
Una brutta pagina per il Ministero che lo organizzò per le contestazioni, le polemiche, le centinaia di ricorsi, per le indagini della Magistratura rese note dalla Stampa e per gli avvisi di garanzia di alcuni commissari. Lei sappiamo che si è spesa da subito e anche in campagna elettorale per una soluzione “riparatrice” nei confronti dei ricorrenti che si ritengono pesantemente danneggiati nella fase della correzione e valutazione della prova scritta.
Nello specifico cosa propone l’emendamento di FdI per questi dicenti, e cosa si prevede per loro nell’imminenza dell’uscita del bando di un nuovo concorso regionale per Dirigenti Scolastici?


“La proposta prevede che, con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, siano definite le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione con prova finale, riservato ai partecipanti al concorso per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del 23 novembre 2017, che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, abbiano in essere un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento di una delle due prove del predetto concorso. Quindi non è assolutamente una sanatoria, nessun canale preferenziale dunque solo una questione di giustizia. Solo riportare alla legalità una situazione divenuta ormai paradossale”.