Mobilità all’estero, Uil Scuola Rua: disapplicare disposizioni legislative che contrastano con il CCNL

Mobilità all’estero, Uil Scuola Rua: disapplicare disposizioni legislative che contrastano con il CCNL

La foto di Angelo Luongo, responsabile Dipartimento Uil Scuola Esteri

LA UIL SCUOLA RUA INVIA UNA LETTERA AI MINISTERI COMPETENTI

Anche la Corte Costituzionale, con la sentenza n 145 del 13.06.2022, ha integralmente accolto la tesi sostenuta dall’Ufficio Legale Uil Scuola Rua, riconoscendo la natura pattizia della mobilità professionale per la destinazione del personale della scuola all’estero. Le varie sentenze infatti, hanno ribadito quanto contenuto nella Legge 124/2015, che, in merito all’efficacia della contrattazione collettiva, ha introdotto il principio secondo il quale “eventuali disposizioni di legge che introducono discipline dei rapporti di lavoro […] possono essere derogate nelle materie affidate alla contrattazione collettiva ai sensi dell’art. 40, comma 1, e nel rispetto dei principi stabiliti dal presente decreto, da successivi contratti o accordo collettivi nazionali e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili”.
Per questo vanno definite adeguate soluzioni sul piano pattizio alle attuali gravi problematiche in materia di mobilità professionale e di rapporto di lavoro del personale  scolastico destinato all’estero.

Negli allegati:

– La lettera della Uil Scuola Rua inviata ai ministeri competenti                                                                                     RICHIESTA APERTURA SEQUENZA CONTRATTUALE PERSONALE DELLA SCUOLA IN SERVIZIO ALL’ESTERO

– La dichiarazione congiunta dei sindacati scuola all’Aran
DICHIARAZIONE CONGIUNTA ARAN – OO.SS. SCUOLA SULLA SEQUENZA CONTRATTUALE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO