Tutor di classe, speriamo non si tratti dell’ennesimo “ballon d’essai”

Tutor di classe, speriamo non si tratti dell’ennesimo “ballon d’essai”

Per arginare la piaga della dispersione scolastica, per migliorare le conoscenze e le competenze dei nostri giovani, c’è bisogno di infondere in tutti i nostri alunni la consapevolezza dell’importanza del sapere. Ciò, per noi socialisti, è possibile solo riconsegnando all’istruzione pubblica la funzione di ascensore sociale da troppo tempo consapevolmente negata. E’ possibile restituendo a tutti i docenti e all’intero personale scolastico il prestigio sociale determinato non solo da una retribuzione dignitosa, ma anche dalla possibilità di svolgere efficacemente e con continuità il proprio lavoro. E’ possibile ponendo fine alla precarietà che devasta la scuola pubblica. E’ possibile sburocratizzando il lavoro dei docenti. E’ possibile trasformando gli Istituti in luoghi accoglienti, sani e facendone luoghi del conoscere, a disposizione degli alunni e dei docenti al mattino e al pomeriggio.

In questo senso la proposta del Ministro Valditara di creare la figura del tutor sembra poco efficace, tuttavia noi socialisti riteniamo sia corretto attendere prima di dare un giudizio definitivo sull’iniziativa che, se non si dimostrerà l’ennesimo “ballon d’essai” destinato a sgonfiarsi nel tempo, potrebbe rappresentare un primo passo verso una necessaria rivoluzione dell’Istruzione pubblica.

Noi socialisti siamo consapevoli di come la scuola sia la chiave di volta su cui edificare una società migliore, la stessa consapevolezza di chi sa che annichilirne l’azione significhi contribuire alla creazione di una società delle differenze e delle diseguaglianze. Così, in una nota, Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI e Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola, ricerca e università.