“Nessuno le ha chiesto scusa, anzi i suoi alunni hanno continuato a deriderla anche dopo l’aggressione a colpi di pallini sparati da una pistola ad aria compressa durante la lezione. Genitori che ottengono, grazie ad un cavillo, addirittura il ritiro della sospensione dei figli protagonisti dell’episodio. La professoressa Maria Cristina Finatti ha fatto dunque benissimo a querelare non solo chi ha sparato e chi ha ripreso la scena, ma anche i compagni che hanno deriso e umiliato la docente, praticamente tutta la classe. Da genitore mi chiedo come padri e madri di questi ragazzi non si siano dissociati dalla condotta dei propri figli”. Così Rossano Sasso, deputato della Lega e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione. “Se vogliamo restituire autorevolezza ai nostri insegnanti, è necessario che i genitori collaborino e ancor prima comprendano il proprio ruolo. Il nostro codice prevede la c.d. ‘culpa in educando’, forse sarebbe il caso di applicare tale fattispecie al caso in esame. Massima solidarietà alla professoressa e a tutti i docenti italiani che subiscono aggressioni, vessazioni e la promessa di fare approvare il più presto possibile la mia proposta di legge, già depositata alla Camera, e che prevede l’inasprimento delle pene per chiunque aggredisca fisicamente e verbalmente un insegnante”, conclude Sasso.

Un pensiero su “Sasso Lega: nessuno ha chiesto scusa alla professoressa Finatti, ha fatto bene a querelare”
  1. Grazie a Libero Tassella, fondatore nel 2019 delll’attivissimo gruppo “SBC” (Scuola Bene Comune), attivo a livello nazionale dal settembre del 2019 con quasi 10.000 iscritti al suo attivo! Grazie per aver reso noto, sottolineandone gli apprezzabili contenuti, l’intervento del deputato della Lega Rossano Sasso sul deplorevole episodio di inaudita violenza occorso, ad opera di una classe intera di 24 alunni, alla professoressa Finazzi in una scuola di Rovigo! Intervenire quanto prima, anche con il ricorso all’applicazione di articoli del nostro codice penale, come quello che punisce la cosiddetta “Culpa in educando” ad opera di quei genitori troppo distratti o menefreghisti riguardo ai loro doveri intesi ad insegnare ai propri figli l’educazione ed il rispetto delle regole della civile convivenza e, al contempo, a vigilare adeguatamente e costantemente sui figli stessi! — Questa, nella sostanza, l’invito al Parlamento e a tutti gli organismi preposti, da parte del deputato della Lega Rossano Sasso, al fine di poter risolvere l’angiscioso, gravissimo ed annoso problema della violenza perpretata da alunni e genitori nei riguardi degli insegnanti italiani!

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