Iscrizioni per l’anno scolastico 2022/23: Come mai tanti giovani arrivano a pochi giorni cosi ancora incerti e confusi?

Iscrizioni per l’anno scolastico 2022/23: Come mai tanti giovani arrivano a pochi giorni cosi ancora incerti e confusi?

Gennaio 10, 2023 0 Di Emiliana Senatore

Con la nota ministeriale 33071 del 30 novembre scorso il MI ha fornito indicazioni su tempi e modalità delle iscrizioni per l’anno scolastico 2022/23. Si sono aperte dunque le funzioni di accreditamento dalle ore 8.00 del 9 gennaio per gli studenti che dalla primaria alla secondaria di secondo grado dovranno iscriversi alle scuole di ogni ordine e grado. La funzione che si applica alle classi iniziali dei percorsi di ogni ordine e grado sarà disponibile fino alle ore 20 del 30 gennaio 2023 .Tre settimane per decidere quale scuola frequentare a settembre. Ma un allievo su 4 della secondaria di primo grado è ancora in alto mare. Dunque si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2023-2024, per gli alunni che andranno in prima elementare, in prima media e al primo anno dei licei o dei tecnici. La procedura come si ricorda, si svolge online dal 2013 con un accesso al servizio esclusivamente attraverso un sistema di identificazione digitale, mentre resta in cartaceo la domanda per le scuole dell’infanzia.


Se per la scuola del primo ciclo l’unica incognita per le famiglie è la scelta della sede, per i ragazzi della secondaria di secondo grado la scelta riguarda innanzitutto l’indirizzo di studio: i licei come i tecnici abbondano di articolazioni ed opzioni che tante volte invece di chiarire le idee le finiscono di confondere. Secondo un sondaggio del portale skuola.net il 25% dei diplomandi di terza media ancora oggi non ha scelto né l’indirizzo né l’istituto, un altro 25% ha scelto solo l’indirizzo, mentre solo il restante 50% ha le idee chiare.

Come mai tanti giovani arrivano a pochi giorni cosi ancora incerti e confusi?                                      Tante le cause, le attività di orientamento che andrebbero riviste e non dovrebbero ridursi a venti /trenta giorni prima delle iscrizioni, anzi dovrebbero essere spalmate sull’intero triennio.E’ spiacevole dirlo ma le attività di orientamento tante volte si riducono a sterili vetrine dedicate agli istituti del territorio. Purtroppo non funzionano più perché è cambiata la generazione di questi ragazzi sempre più fragili e meno consapevoli che al di là di manifesti pubblicitari, brochure, prodotti digitali appositamente preparati per presentare l’offerta formativa dell’istituto, avrebbe bisogno di altro. Non sarebbe meglio fare delle giornate dedicate anche più di una all’anno nel corso dei tre anni di scuola secondaria di primo grado per dare ampio spazio alla comunicazione, all’informazione, all’incontro con i docenti, le famiglie, gli alunni stessi delle classi terze e quelli delle superiori per creare una vera “immersione” nella scuola che si intende frequentare solo visitando gli ambienti, le palestre, i laboratori??

Ritengo che solo vivendo la quotidianità dei singoli istituti, magari partecipando anche a qualche lezione di greco o di fisica o di cinese, partecipando a qualche conferenza a tema del dirigente o di qualche rappresentante del corpo docente, ascoltando qualche intervento degli studenti che frequentano quell’istituto, conoscendo i vari piani di studio ,le proposte formative, le sedi scolastiche, le attrezzature, sarebbe agevolata la trasmissione delle informazioni che sarebbe più efficace ed incisiva . Solo cosi si creerà quella continuità autentica tra i due segmenti che tante volte è solo vetrina di un qualcosa di impalpabile come l’educazione che è brutto ed anche ingiusto ridurre a mero lancio pubblicitario. Forma e sostanza, contenuto e immagine si costruiscono passo dopo passo, giorno per giorno e si consolidano nel tempo e non possono essere svilite ad una semplice e vetrina (io vedo, quindi desidero e ne resto affascinato…). Tutto questo richiede qualcosa di più e di vero non riconducibile a quel breve momento pubblico, sotto gli occhi di tutti, che è un vero e proprio mondo a sé in cui pochi si riconoscono, ma deve essere un valore aggiunto che nella “quotidianità dei percorsi scolastici” rende speciale la nostra scuola!!