La V Commissione del Senato ha riformulato gli emendamenti al Decreto legge 176 Aiuti quater in ordini del giorno e approvato una serie di impegni che il Governo Meloni dovrà prendere in carico: la linea è stata proposta dai senatori del primo partito di maggioranza, Fratelli d’Italia, ma alcuni sono stati sottoscritti anche da senatori della Lega e di Forza Italia. In entrambi i casi, le modifiche di cui l’Esecutivo si farà carico, sono stati suggeriti da Anief. Entrando nel dettaglio, il Governo nei primi provvedimenti legislativi utili dovrà prevedere l’opportunità di inserire norme per introdurre l’organico aggiuntivo PNRR per il prossimo triennio; introdurre una mobilità del personale in deroga ai vincoli e con aliquote al 60% per il prossimo anno scolastico; integrare le graduatorie concorso straordinario, trasformare le graduatorie di merito ad esaurimento; destinare 30 milioni per la valorizzazione dei DSGA e incrementare il salario accessorio durante le trattative in Aran; reintegrare i dirigenti scolastici assunti con riserva e licenziati; prevedere un corso-concorso per candidati del concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2017 che abbiano con ricorso pendente, come già accaduto con la Legge 107/15.

“Anief – commenta il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – sarà vigile nei prossimi giorni e mesi perché gli impegni assunti dal Governo, gli unici sulla scuola in un provvedimento in cui non si prevedevano articoli specifici, si trasformino subito in norme specifiche e analoghe per tutti i soggetti coinvolti, a partire e al di là della legge di Bilancio attualmente in discussione nell’altro ramo del Parlamento. Certamente – continua Pacifico -, questi punti approvati dal Governo, pur se solo impegni, potranno rappresentare una linea di indirizzo che in questa XIX legislatura dovrà poi essere accompagnata da altri interventi utili a rispondere alle tante urgenze per il personale del comparto istruzione e ricerca, a partire dalla riforma del reclutamento del personale precario”.

GLI ORDINI DEL GIORNO APPROVATI DALLA V COMMISSIONE DEL SENATO

Ordine del Giorno n. G/345/66/5 (testo 2) al DDL n. 345

Bucalo, Iannone, Marcheschi, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco

Accolto

Il Senato, in sede di conversione del decreto -legge n.176 del 18 novembre 2022 che reca ” Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”

premesso che:

il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2022/23, biennio 2023/24, 2024/25 già prevede deroghe ai vincoli sui trasferimenti;

è necessario contemplare il diritto alla famiglia e al lavoro nelle procedure di mobilità del personale nel pubblico impiego, in linea anche con quanto previsto nel PNRR sull’agevolazione della mobilità intercompartimentale;

con il decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73, all’articolo 59, comma 9 bis il legislatore ha istituito una nuova procedura concorsuale straordinaria per la scuola secondaria;

nelle graduatorie di merito relative alla procedura straordinaria di cui sopra possono accedere solo con i vincitori, in base al numero di posti banditi per una determinata regione e una determinata classe di concorso;

i grandi limiti di questa procedura sono:

non è previsto lo scorrimento della graduatoria in caso di rinuncia;

l’impossibilità per gli idonei non vincitori di accedere alle graduatorie o partecipare alla formazione abilitante prevista per i vincitori,

il ruolo del Direttore dei servizi generali e amministrativi deve essere valorizzato come da atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL 2019/2021;

visto il CCNL 2019/2021 sottoscritto il 6 dicembre 2021 e la prosecuzione delle trattative in ARAN per la modifica degli ordinamenti professionale del personale ATA;

Impegna il Governo

a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile:

la conferma della deroga ai vincoli esistenti per il triennio indicato ed estenderla a tutto il personale nel frattempo assunto ivi inclusi i docenti individuati con contratto a tempo determinato al superamento dell’anno di prova;

rivedere le aliquote fino al 60% dei posti vacanti e disponibili, in deroga ai vincoli di permanenza di servizio effettivamente svolto per i trasferimenti, passaggi di ruolo, assegnazione provvisoria e utilizzazione;

l’accesso alla formazione universitaria abilitante di 40 ore per gli idonei non vincitori;

che le graduatorie di merito di cui al comma 9-bis dell’articolo 59 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, sono integrate, nel limite delle autorizzazioni di spesa previste a legislazione vigente e nel rispetto del regime autorizzatorio di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con i candidati ammessi alle distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale;

che le graduatorie sono utilizzate annualmente, ai fini dell’immissione in molo e sino al loro esaurimento;

destinare una quota parte  del fondo di cui al comma 592  dell’art. 1 legge 27 dicembre 2017 n. 205 come modificato dall’art. 1 comma 327 legge 30 dicembre 2021 n. 234, pari a € 30 milioni alla valorizzazione dei DSGA prevista dall’ atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021 per il personale del comparto istruzione e ricerca nonché dall’accordo per un’anticipazione della parte economica relativa al trattamento fondamentale e successive sequenza CCNL comparto istruzione e ricerca firmato in data 10.11.2022.

Ordine del Giorno n. G/345/16/5 (testo 2) al DDL n. 345

Iannone, Bucalo, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco

Accolto

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, recante misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica (A.S. 345);

premesso che:

con uno stanziamento di 33, 81 miliardi di euro, la Missione 4 del PNRR ha l’obiettivo di rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza, competitività e resilienza;

tali risorse sono destinate, in particolare, a migliorare e potenziare l’istruzione e ricerca per l’impresa, a colmare le carenze nell’offerta di servizi di educazione e il gap nelle competenze di base;

considerato che:

numerose sono le segnalazioni dei dirigenti scolastici relative alla gestione degli istituti, alla luce dei

tagli organici e degli interventi attuativi del PNRR;

valutato che:

le risorse necessarie a colmare tale lacuna, per complessivi 300 milioni di euro, sono rinvenibili nelle linee di investimento previste nella Missione 4, Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimenti 1.3 e 1.4, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dei fondi strutturali per l’istruzione 2021-2027 e della quota parte delle risorse di bilancio del Ministero dell’istruzione e del merito non spese di cui all’articolo 231-bis, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e successive modificazioni;

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di esaminare le esigenze delle istituzioni scolastiche e a individuarne le soluzioni.

Ordine del Giorno n. G/345/68/5 (testo 2) al DDL n. 345

Bucalo, Iannone, Marcheschi, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco, Marti

Accolto

Il Senato, in sede di conversione  del decreto -legge n.176 del 18 novembre 2022  “Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”,

premesso che:

il concorso per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4° serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017, finito più volte al centro delle cronache e oggetto di tantissimi ricorsi da parte dei candidati esclusi dalla prova scritta;

al fine di tutelare le esigenze di economicità dell’azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti dei contenziosi pendenti, risulta ragionevole intervenire prevedendo con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, lo svolgimento di un corso intensivo di formazione con prova finale, riservato ai partecipanti che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e che abbiano in essere un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento di una delle due prove del predetto concorso,

impegna il Governo a valutare l’opportunità di:

  1. a) prevedere nel prossimo provvedimento utile lo svolgimento di un corso intensivo di formazione con relativa prova finale riservato ai partecipanti al concorso di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017 che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che:

– abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova scritta del predetto concorso;

– abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova orale del predetto concorso,

  1. b) a inserire, nel medesimo provvedimento, i soggetti che hanno superato la prova finale del corso intensivo di formazione in coda nella graduatoria finale e successivamente immetterli in ruolo a seguito dello scorrimento dell’attuale graduatoria di merito del concorso di cui al decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 23 novembre 2017,
  2. c) emanare con specifico decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito le modalità di svolgimento  del corso di cui alla lettera a)

Ordine del Giorno n. G/345/67/5 (testo 2) al DDL n. 345

Iannone, Bucalo, Marcheschi, Gelmetti, Ambrogio, Mennuni, Nocco, Occhiuto

Accolto

Il Senato,

in sede di conversione del decreto -legge n.176 del 18 novembre 2022 ” Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”,

premesso che:

gli interventi prioritari per la funzionalità del sistema scolastico sono quelli di valorizzare e tutelare e non disperdere le risorse umane formate e il merito valutato del personale dirigenziale che è stato assunto a tempo indeterminato con riserva, che ha superato l’anno di prova e a seguito di sentenze giurisdizionale dopo anni di servizio è stato o sarà licenziato,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile :

la conferma dei ruoli al personale Dirigente scolastico assunto a tempo indeterminato con riserva dal Ministero dell’istruzione, in esecuzione di provvedimenti cautelari giurisdizionali, nel caso di superamento dell’anno di prova;

annullare i provvedimenti di licenziamento già notificati e fatti salvi i servizi prestati a tempo determinato e indeterminato nelle istituzioni scolastiche dal predetto personale di cui sopra indicato .

Tutti gli emendamenti prodotti da Anief per migliorare il decreto legge 176 Aiuti quater e rispondere alle emergenze della scuola: cliccare qui.

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