SBC: l’open day del ringraziamento ai fessi che lavorano gratis

SBC: l’open day del ringraziamento ai fessi che lavorano gratis

Dicembre 14, 2022 0 Di Libero Tassella

Nelle scuole statali la prassi del lamento è sempre più diffusa e le RSU ( tranne poche eccezioni) non funzionano, quelle informate e contrastive sono isolate e spesso, messe con le spalle al muro, sono costrette alle dimissioni, anche perché poco supportate dai sindacati nelle cui liste sono state elette.

SBC, come sapete, è un gruppo che come suo fine avrebbe quello di creare nelle scuole dei piccoli gruppi di lotta, resistenza e cambiamento dello status quo, uso il condizionale perché è restata una pia illusione, un obiettivo non raggiunto, ma non disperiamo.

Il problema vero putroppo, oggi presente in molte scuole italiane, è l’approccio culturale dei docenti e degli ATA che è improntato a una passiva sottomissione, questi atteggiamenti sono aumentati dopo il 2015 con l’entrata in vigore della legge 107 che ha incrementato i poteri reali e simbolici dei DS e creato delle vere e proprie mappe di potere gerarchico alle quali non sono estranee le stesse RSU di istituto.
Infatti le liste più votate nelle scuole sono proprio quelle in cui si candidano gli Staff su indicazione dei DS.

Molti Docenti e ATA ingiustamente pensano che comportamenti di accomodamento di carattere individuale li possano garantire per la durata di un anno o più anni scolastici circa l’ attribuzione delle classi, la fornulazione dell’ orario, la gestione dei permessi o dei turni, l’accesso al Fis, ma in realtà servono alla dirigenza per alzare sempre più l’asticella e per chidere ulteriore lavoro extra ai docenti e agli ATA sotto retribuito o non retribuito affatto, proprio come capita in alcune scuole private dove c’ è il baratto tra il lavoro sottopagato di giovani docenti con contributi a carico del supplente in cambio di punteggio da utilizzare nelle GPS.

I DS chiamano questo ottimizzazione del personale, ma è solo uno sfruttamento spesso consensualeche ha come reazione il lamento nei corridoi o sui social, in questo si manifestano i meccanismi servo-padrone anche perché il lavoro del docente sta sempre piùtrasformandosi in un lavoro non libero ma servile.

Spesso la ricompensa del DS è un ringraziamento pubblico finale in collegio dei docenti con un applauso a comando dei colleghi e un centinaio di euro come regalia dal Fis sullo stipendio di agosto, un cadau per l’impegno profuso per i nostri ragazzi e per il prestigio della nostra scuola, credo che tra poco qualche dirigente penserà a distribuire medaglie, coppe e targhe in cerimonie scolastiche aperte al territorio ( open day del ringraziamento ai fessi).