Scuola| Governo nuovo, vecchi tagli!

Scuola| Governo nuovo, vecchi tagli!

Dicembre 10, 2022 0 Di Gerardo Fania

Secondo quanto affermato dal Ministro Valditara, 950 scuole non hanno un dirigente scolastico a causa dei pensionamenti, dei trasferimenti o, molto più frequentemente, della mancanza di personale.

Fin qui il problema è stato affrontato con le famose reggenze: in pratica ad un DS già in titolare presso un’istituzione scolastica ne veniva affidata un’altra e a volte anche altre due.

Insomma, un massacro per i DS più seri e professionali.

Come ha pensato di risolvere il problema il governo Meloni?

Semplicemente tagliando!

Il Ministero ha ben pensato di accorpare tra loro almeno 500 istituti!

In questo modo, anziché investire denaro pubblico per garantire il funzionamento di ogni istituzione, si va a risparmiare non soltanto sulle figure dei dirigenti, ma anche su tutte le figure del personale ATA.

Qui è il grosso problema, per due istituti basteranno un solo DS, un solo DSGA, un solo staff di segreteria! Per quanto riguarda i DSGA, i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi, siamo oggi in una condizione di sottodimensionamento gravissimo da anni e il ruolo è spesso ricoperto da Assistenti Amministrativi incaricati, cosiddetti facenti funzione, senza esperienza alcuna, addirittura convocati da graduatorie interne di terza fascia, il tutto in attesa del tanto famigerato bando di concorso.

Che in questa situazione drammatica il carico di lavoro di ciascuna di queste figure diventi insostenibile al nuovo Ministro poco importa.

Ricordiamo che la gran parte degli istituti scolastici, in particolare degli istituti comprensivi, è composta da svariati plessi, spesso dislocati su comuni diversi con una molteplicità di problemi legati ai trasporti, alla gestione del personale da parte delle segreterie, alla costanza di rapporti con la dirigenza, oltre che alla carenza di organico docente e ATA, con collaboratori scolastici spesso costretti a lavorare in solitaria contro ogni regola legata alla sicurezza in un plesso, docenti sballottati da un comune all’altro, referenti di plesso che si ergono a generali di un esercito esausto.

Quanti plessi dovrà gestire, quindi, ogni singolo dirigente scolastico? Quanto aumenterà il carico di lavoro del personale amministrativo?

Mi ritengo profondamente contrario a questo piano di distruzione della qualità della scuola pubblica statale, da sempre una vera eccellenza, a questo piano di riduzione drastica delle unità di DSGA e Assistenti Amministrativi, che saranno i più colpiti da questo provvedimento.

Che ci sia un piano di assunzioni serio e consistente per Dirigenti Scolastici e DSGA con conseguenziale eliminazione delle limitazioni alle supplenze di tutto il personale ATA.

Questa decisione politica porterebbe ad un ulteriore passo indietro, verso la rovina della scuola pubblica statale!