SBC: la legge di bilancio 2023 non prevede nulla per eliminare le classi pollaio

SBC: la legge di bilancio 2023 non prevede nulla per eliminare le classi pollaio

Novembre 25, 2022 0 Di Libero Tassella

Il problema del sovraffollamento delle classi, meglio conosciuto con l’espressione delle classi pollaio è divisivo. Da una parte gli inesperti di aula (l’ex Ministro Bianchi, Gavosto) ne hanno negato l’esistenza, trincerandosi dietro i parametri stabiliti dal D.P.R.81/09.

Dall’altra ci sono i tanti esperti d’aula inascoltati, rappresentati dai tanti insegnanti che ne evidenziano le difficoltà nella personalizzazione dei percorsi (allievi con Bes, Dsa…), nell’inclusione.

La situazione presentata mostra le criticità di una scuola lontana dai dettati costituzionali di un’istituzione sostanzialmente aperta a tutti (art. 34) e impegnata a rimuovere gli ostacoli che impediscono la formazione dell’uomo e del cittadino (art. 3).

La proposta di SBC che aveva proposto ai partiti in campagna elettorale consisteva di un solo articolo che avrebbe abbassato l’asticella della soglia massima di alunni per classe (anche in presenza dei diversamente abili).

L’articolo che avevamo proposto era perentorio. Non presentava sfumature “di norma”), che hanno autorizzato in questi anni molti Usr ad interpretare in modo flessibile la normativa.

Proposta. art. 1

“A partire dall’anno scolastico 2023-24 le classi iniziali di ogni ordine e grado di scuola, comprese le sezioni della scuola dell’infanzia, devono prevedere un numero massimo di 21 alunni, elevabili a 22 in caso di resti. In presenza di un alunno o studente diversamente abile devono essere costituite classi con massimo 20 alunni (compreso il diversamente abile). Non sono consentite la costituzione di classi iniziali con un numero maggiore di soggetti diversamente abili. Ogni disposizione contenuta nella Legge 133/08 o nel D.P.R.81/09 che contravviene a tale disposto è abrogata. Non sono ammesse deroghe che si appellavano al “di norma” presente soprattutto nel D.P.R.81/09″.

Putroppo il governo Meloni con la Legge di Bilancio 2023 non affronta questo problema e non stanzia alcunché per l’anno scolastico 2023/24 per ridurre il numero degli alunni nelle classi.