Roma, 9 novembre – Il segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli, in una lettera aperta si dichiara perplesso e assai preoccupato, sia per i contenuti che per il tono della lettera che il ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara ha inviato alle scuole in occasione della giornata che ricorda la caduta del Muro di Berlino nel 1989”.

“Vorrei sommessamente ricordare – scrive nella lettera il dirigente sindacale – che nelle nostre scuole, pubbliche e private, vige ancora il dettato costituzionale sulla libertà di insegnamento e di ricerca, e che una eventuale lezione di storia contemporanea spetta ai docenti, non certo ad un ministro, la cui funzione resta di tutt’altra natura. Immergersi, come egli ha fatto, in giudizi storici sulla storia recente è un pessimo segnale, perché diseducativo, inutile e lesivo della libertà di pensiero di studenti e docenti”.

“Il ministro è entrato oggi ‘a gamba tesa’ su un tema assai delicato: come si insegna la storia del Novecento a studenti nati nel ventunesimo secolo che esprimono bisogni cognitivi inediti, forme di apprendimento diverse dalle generazioni precedenti? Per trovare risposte a questo interrogativo fior di ricercatori, filosofi, pedagogisti, storici lavorano in tutto il mondo. Sarebbe il caso che il ministro Valditara lo ricordasse prima di inviare lettere da Minculpop più che ministro della repubblica”. Conclude Sinopoli.

In allegato la lettera aperta del segretario generale FLC CGIL

Francesco Sinopoli – La lettera del ministro Valditara in occasione della Giornata della libertà è un errore 

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