“Una delle cose peggiori che si possa fare è mettere la scuola al centro di una battaglia ideologica. Denominare il ministero dell’Istruzione e “del Merito” fa esattamente questo, riporta il Paese al vecchio scontro tra una scuola “di destra” orientata al merito e una “di sinistra” orientata all’egualitarismo. Un dibattito vecchio, sterile e soprattutto inutile. È curioso peraltro che la parola “merito” venga aggiunta da un governo in cui c’è un partito come la Lega che per la scuola ha sempre sostenuto ogni tipo di sanatoria, che è l’esatto opposto del merito e del riconoscimento delle competenze”. Così, sul suo profilo Facebook la senatrice Barbara Floridia, ora capo-gruppo del M5S al Senato, già sottosegretaria all’Istruzione.
“La scuola della Repubblica – ribadisce – è la principale struttura democratica del Paese, che ospita dentro sé un insieme di concetti e di obiettivi rivolti alla crescita del sé, all’emancipazione, all’inclusione, alla valorizzazione e anche al merito. Individuarne esclusivamente uno, estrapolarlo e renderlo prioritario snatura la complessità e l’armonia della scuola stessa”.
“Ma del resto – conclude – cosa ci possiamo aspettare da un Governo di destra che alla scuola ha sempre prestato poca attenzione? Che quando era al governo fece tagli alla scuola per 10 miliardi”?

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