C’è preoccupazione tra i socialisti riguardo alla formazione del prossimo governo. Per molte ragioni ma in particolare per ciò che riguarda l’Istruzione pubblica. Il fatto che si parli poco, troppo poco di chi potrà andare a ricoprire l’incarico di Ministro dell’Istruzione, definisce il peso che a tale dicastero danno le donne e gli uomini della destra. Preoccupa anche la naturale e legittima propensione della destra a favorire l’impresa privata, a considerare l’impresa come la miglior forma di gestione delle risorse e quindi la propensione a privatizzare l’istruzione, ad aziendalizzarla, a sostenere economicamente le scuole non statali a dispetto dell’art. 33 della nostra Costituzione. Qualche campanello d’allarme è già suonato. Nelle Regioni amministrate dalla destra e nel nord del Paese dove la Lega da tempo porta avanti la sua battaglia per la regionalizzare l’Istruzione pubblica.

Noi socialisti consideriamo l’Istruzione pubblica il principale strumento che lo Stato può dare ai propri giovani affinché godano di pari opportunità. Tutti. Noi socialisti vigileremo affinché ciò accada. Così, in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI e Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola, ricerca e università.

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