Ricordate il mantra della “scuola come il luogo più sicuro contto la diffusione del Covid?”. Varcato il cancello della scuola cessava per incanto ogni pericolo per studenti e insegnanti. Il Covid si diffondeva fuori mai dentro la scuola dove erano rispettate le distanze tra le rime buccali. Una delle tante bugie raccontate per mesi e mesi a insegnanti, studenti e famiglie.

Noi abbiamo sempre contestato questa affermazione priva di qualsiasi base scientifica, mentre l’ex Ministra Azzolina, ora neo DS a Siracusa, sosteneva il contrario e cioè che le scuole erano il luogo più sicuro, arrampicandosi sugli specchi e negando la realtà insieme ai genitori no DAD.

Azzolina prima e Bianchi dopo non hanno fatto nulla per rendere sicura la scuola per il ricambio d’aria nelle aule, dotando le classi di dispositivi che la tecnica oggi ci mette a disposizione.

Per questo, a differenza di altri Paesi ( cito la Germania) non sono state investite risorse, la responsabilità ricade sul governo Conte 2 con Azzolina e sul governo Draghi con Bianchi che hanno sempre non riconosciuto la Scuola come luogo di diffusione del contagio da Covid Sars 2 e hanno puntato sulla soluzione più semplice, la vaccinazione coatta degli insegnanti con Draghi e poi degli alunni.

Per il ricambio d’aria hanno suggerito di tenere le porte e le finestre delle aule aperte anche in pieno inverno. Scelte sbagliate anzi per noi scellerate soprattutto quest’anno, quando il riscaldamento nelle scuole sarà molto carente per la crisi energetica legata alle sanzioni.
Con l’introduzione dei dispositivi per il ricambio d’aria ci sarebbe stato anche un risparmio energetico, invece ci troviamo banchi a rotelle da rottamare.

A questo punto non ci dovremo preoccupare solo della diffusione del Covid ma anche delle malattie della stagione autunnale e invernale , riniti, rinofaringiti, bronchiti e non oso immaginare, quando arriverà l’influenza stagionale, cosa succederà nelle scuole anche perché per le norme introdotte dall’ OM 112/2022 relativa alle supplenze sarà anche difficile trovare supplenti per sostituire gli insegnanti assenti per malattia.

 

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