Prosegue la trattativa all’Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del personale del comparto Istruzione, Università e Ricerca degli anni 2019-2021. Stamane l’incontro si è incentrato sulla parte comune del CCNL riguardante il rapporto di lavoro: ferie, malattie, congedi e permessi. Marcello Pacifico, Presidente nazionale Anief, ha detto: “così non va bene, con l’inflazione al 10% stiamo perdendo solo tempo”. Secondo il leader del giovane sindacato “va certamente apprezzato il tentativo di snellimento che sta portando avanti l’amministrazione, ma nei contenuti abbiamo posto diversi rilievi perché il contratto proposto dall’amministrazione è palesemente peggiorativo rispetto a quello vigente. Tuttavia, la nostra idea rimane quella del “contratto ponte”: aumenti e arretrati da approvare subito, il resto si discuterà in occasione del prossimo rinnovo contrattuale 2022/24”.

Proseguono gli incontri all’Aran per il rinnovo del contratto degli impiegati pubblici: oggi si è svolta una riunione, appena terminata, durante la quale Anief ha posto le sue posizioni sugli istituti relativi alla parte generale sul rapporto di lavoro. Il confronto fra le varie tematiche si è confermato tutt’altro che semplice e anche per questo motivo procede non sempre serenamente.

Il Presidente Anief, Marcello Pacifico, ha ribadito che “non bisogna perdere altro tempo: chiediamo al governo in via di formazione che nella nuova Legge di Bilancio trovi le risorse necessarie innanzitutto per adeguare l’indennità di vacanza contrattuale. Abbiamo stimato che ci vogliono 6 miliardi per aggiornare questa indennità, che dovrebbe portare un aumento da gennaio 2023 del 4%, quindi di altri 70-80 euro nelle more del nuovo contratto 2022-24”.

Nel frattempo, ha aggiunto il sindacalista autonomo, “gli stipendi degli insegnanti e del personale scolastico sono scivolati in basso, diventando tra quelli più bassi d’Europa e d’Italia: non possiamo pensare di aumentarli con gli artifizi come la riduzione del cuneo fiscale: servono risorse aggiuntive importanti e aumenti veri. Per questo, al nuovo governo chiediamo di garantire i 6 miliardi per coprire l’indennità di vacanza contrattuale, con aumenti automatici in busta paga del 4% così da permettere l’indicizzazione IPCA”.

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Un pensiero su “SCUOLA – Rinnovo del contratto, si continua a perdere tempo”
  1. Bisogna recuperare il 2013,altrimenti cosa firmate,altrimenti ricorrete alla giustizia,non è giusto sono il 2013,fuori opere colpa di politici ladri e sindacati collusi,vugliacchi

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