È in pubblicazione il nuovo bando di stabilizzazione per il personale precario del CREA. Tale bando si discosterà dal precedente, quando oltre 500 precari storici hanno potuto usufruire delle norme della Legge Madia e del consistente contributo pari a 20.000.000 € assicurato dal Ministero delle Politiche Agricole.

La principale novità di questa tornata dovrebbe essere riferita al requisito per la stabilizzazione, ovvero essere in possesso del contratto a tempo determinato, senza fare riferimento ad altre forme contrattuali. Se confermata questa ipotesi potrebbe, a nostro avviso, creare qualche contenzioso, soprattutto per il cambio di orientamento dell’Amministrazione, cosa che farebbe rallentare ulteriormente la procedura di stabilizzazione.

Le risorse: l’attuale Piano di Fabbisogni del personale aveva previsto lo stanziamento di 1.041.761 €, pari a circa 20 posizioni corrispondenti al costo medio del personale di III livello. Fino alla acquisizione delle domande non si è in grado di misurare la numerosità degli aventi diritto al 31/12/2022, le 20 posizioni potrebbero probabilmente essere sottostimate rispetto alla situazione reale.

Con la ulteriore proroga delle norme della L. Madia, sarà comunque possibile far scorrere le graduatorie di stabilizzazioni anche nell’anno 2023. Toccherà al Consiglio di Amministrazione, nel valutare tale situazione, tenere presente delle esigenze dei singoli Centri di Ricerca e prevedere ulteriori scorrimenti tramite il nuovo Piano di Fabbisogno del Personale dell’Ente di prossima emanazione. Il CREA ha un turn over abbastanza elevato, per cui è in grado di far fronte alle diverse esigenze provenienti dai Centri.

Personale IV-VIII: Venerdì 14 Ottobre sono stati pubblicati i bandi per le progressioni per il personale IV-VIII per 40 posizioni. Tale numero è esiguo rispetto alle aspettative e alla numerosità degli aventi diritto.

Non si riesce a coprire neanche il 10% degli aventi diritto. Su questo punto è auspicabile l’individuazione di nuove risorse, anche facendo ricorso a risorse del Fondo del personale, per incrementare significativamente il numero di progressioni. Sarebbe opportuno sistemare alla data dell’1/1/2022 un elevato numero di posizioni, in modo che, al rinnovo del CCNL e alla contestuale revisione dell’ordinamento professionale, il maggior numero possibile di dipendenti possa presentarsi con un maturato economico più elevato.

Operai Agricoli: ancora in alto mare la stabilizzazione per gli Operai Agricoli, per cui gli attuali concorsi da Operatore tecnico restano una opportunità per quanti hanno svariati anni di attività, ma che ad oggi non sono rientrati in alcuna procedura di stabilizzazione. Senza una previsione legislativa che normi il rapporto da operaio agricolo nel CREA, anche la norma inserita all’interno dello Statuto non può produrre effetti, per cui lo stanziamento ad hoc previsto per questa forma di assunzione non può essere utilizzato.

Ulteriori procedure: il Piano di Fabbisogno 2022/24 si completa con la previsione della attivazione della procedura prevista dall’articolo 22, comma 15 del D.lgs.75/2017, al fine di valorizzare le professionalità interne tramite procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, il 30% dei posti a concorso per 9 Tecnologo profilo informatico, e il 30% sui 18 previsti per il concorso da Funzionario Amministrativo.

Inoltre, per completare il Piano di Fabbisogni, entro l’anno saranno bandite le procedure per l’anticipo di fascia per i Ricercatori e l’indennità di valorizzazione professionale per il livello IV di CTER.

L’ANIEF è attualmente impegnata per il rinnovo del CCNL comparto Istruzione e Ricerca, è presente in molti enti di ricerca e aggiornerà costantemente il personale CREA sull’evoluzione del rinnovo del CCNL.

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