Finalmente il ministero dell’Istruzione ammette che le Graduatorie provinciali per le supplenze sono da modificare, ad iniziare dal funzionamento dell’algoritmo, ma ritiene anche che per le modifiche da attuare siamo ormai fuori tempo massimo ribadendo quanto espresso alcuni giorni fa: i cambiamenti arriveranno, ma solo il prossimo anno scolastico. La decisione è stata comunicata ieri ai sindacati, provocando ulteriore rabbia da parte degli aspiranti supplenti “per un sistema – scrive la stampa specializzata – che li considera rinunciatari per aver espresso determinate preferenze, proprio quelle che ha ‘pescato’ le supplenze e che ha lasciato fuori tanti precari con punteggi alti”. Anief ha ribadito la propria posizione, chiedendo di apportare delle modifiche rilevanti per l’immediato futuro, così da risolvere con celerità il problema che ha portato ad un numero altissimo di errori nell’attribuzioni delle supplenze con inevitabile incremento dei ricorsi.

LE RICHIESTE DELL’ANIEF

Sempre ieri, il sindacato ha chiesto di rivedere integralmente la procedura di dichiarazione dei titoli culturali, oggi estremamente macchinosa soprattutto per gli aspiranti inseriti in più fasce delle GPS o gradi di istruzione e, pertanto, costretti a inserire più volte lo stesso titolo per ottenerne la corretta valutazione in ogni classe di concorso e fascia di pertinenza. “La proposta Anief – dice il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – è quella di prevedere l’inserimento dei titoli un’unica volta affidando al sistema il compito di assegnare il punteggio in tutte le GPS, di I o II Fascia, in cui essi sono valutabili, esattamente come avviene già adesso per i titoli di servizio”.

Il sindacato ritiene poi indispensabile, inoltre, rendere più fruibile e ordinato il documento pdf generato al termine della procedura di aggiornamento online, al fine di consentire all’aspirante un controllo più semplice e affidabile di quanto dichiarato. In particolare, per Anief è necessario che tutti i titoli, specie quelli di servizio, vengano riportati nel pdf finale in ordine cronologico dal più vecchio al più recente, onde evitarne la distribuzione casuale cui oggi invece si assiste. Inoltre, è necessario che non siano riportati, ovvero che siano indicati in modo chiaro e immediato, tutti i titoli dichiarati in passato dagli aspiranti (sui quali, ricordiamo, non è possibile fare modifiche negli aggiornamenti successivi, se non in pochissimi e specifici casi), al fine di consentire l’immediata verifica individuando inequivocabilmente quanto inserito in occasione dell’ultimo aggiornamento.

IL MINISTERO ATTENDE ANCORA

Trattandosi di un incontro tecnico finalizzato solo alle migliorie della gestione informatizzata delle GPS, il Ministero si è riservato di dare risposta sulle proposte Anief nelle prossime settimane e si è rinviato ad altro incontro la revisione, più volta chiesta da Anief, dell’intera regolamentazione delle supplenze che troppo spesso si è rivelata eccessivamente stringente (attraverso sanzioni e tempistiche) rispetto ai reali benefici di gestione delle procedure. Nella prossima settimana gli incontri continueranno per fare il punto sull’esito delle immissioni in ruolo svolte nel corso di quest’anno e per un ulteriore confronto su questioni urgenti che il sindacato Anief non ha mancato di ribadire ancora una volta, prima fra tutte la possibilità di presentare le domande di messa a disposizione, la Mad, per i candidati inseriti in graduatoria.

Anief, nel frattempo, continua a difendere i docenti danneggiati presentando appositi ricorsi, predisposti proprio per tutelare i loro diritti palesemente lesi da un sistema inadeguato e da rivedere fortemente.

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