Il 5 ottobre si celebra la Giornata mondiale degli insegnanti, una ricorrenza istituita nel 1994 dall’UNESCO

Quello dell’insegnante è il mestiere più importante del mondo perché disegna il futuro di ciascun individuo, modella il capitale invisibile, forma i nostri figli. Un buon insegnante può segnare positivamente la vita di un ragazzo, un cattivo insegnante può penalizzarla. Ecco perché è necessario che la politica tutta, in questo caso e per quel che mi riguarda soprattutto il nascituro governo di centrodestra, dia la giusta importanza alla scuola valorizzando e difendendo la figura del docente, restituendogli autorevolezza e prestigio sociale partendo da una adeguata retribuzione che è deficitaria ormai da un decennio e senza dimenticare la stabilizzazione per chi è precario da tanti, troppi anni. Ma tutti i cittadini devono concorrere con la politica per il giusto e dovuto riconoscimento sociale per questa categoria, perché in fondo come scrisse nel secolo scorso Dewey e non mi stancherò mai di ripeterlo “Quel che il migliore e più saggio dei genitori desidera per i propri figli, la comunità lo deve desiderare per i propri ragazzi”.
Onore a chi tale comunità la ispira e la anima giorno dopo giorno, l’insegnante.
Nonostante tutto.

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