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đź“ŚRequisiti bonus 150 euro


A differenza del bonus 200 euro, il tetto del reddito si abbassa da 35mila a 20mila euro.
L’Inps erogherà il contributo di 150 euro anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, dunque potrebbero rientrare anche i precari (compresi quelli della scuola), così come già è stato per il bonus 200 euro. Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre. L’Inps, a domanda, erogherà l’indennità una tantum anche ai dottorandi e agli assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 50/22 (18 maggio 2022) e che sono iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Per i lavoratori dipendenti (compresi quelli dell’ambito scolastico)con retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro l’indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre. L’indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. Per l’erogazione di tale somma i lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato, non devono effettuare alcuna domanda.

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