«Secondo fonti di stampa, Enrico Letta avrebbe detto di voler assumere ad interim la guida del ministero dell’Istruzione in caso di successo elettorale. Premesso che domenica l’affermazione del centrodestra sarà netta, tale ipotesi costituirebbe una sciagura per il mondo della scuola. La sinistra tornerebbe a sventolare la bandiera della paura pandemica, imponendo immediatamente la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado e relegando ancora una volta gli studenti in didattica a distanza. Grazie, abbiamo già dato». Lo dichiara Rossano Sassosottosegretario del ministero dell’Istruzione.

«Il fatto che Letta voglia allo stesso tempo guidare il Governo e il ministero dell’Istruzione la dice lunga sulla considerazione che ha della scuola: una fastidiosa appendice di cui occuparsi nei ritagli di tempo. Gli insegnanti, poi, rischierebbero davvero grosso, visto che fu proprio Letta, nel 2013, a bloccare con un decreto i loro scatti stipendiali. Sempre il segretario del PD, inoltre, si è strenuamente opposto, insieme ai sodali del Movimento 5 Stelle, alla stabilizzazione dei docenti precari con almeno tre anni di servizio. Sono sicuro – conclude Sasso – che la comunità scolastica ci penserà bene prima di consegnarsi a chi le ha costantemente fatto la guerra».

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