«I dati sulla dispersione scolastica diffusi da Save the Children, purtroppo, confermano quanto era già emerso da altre rilevazioni: i due anni e mezzo di pandemia hanno colpito duramente soprattutto le fasce sociali più deboli e i territori del Paese che già scontavano una carenza di servizi e sostegni alle famiglie. La politica delle chiusure degli istituti portata avanti con pervicacia da PD e Movimento 5 Stelle ha contribuito a una deprivazione culturale a cui siamo chiamati a dare risposte. E dobbiamo farlo in fretta, per non aggravare una situazione già complessa». Lo dichiara Rossano Sassosottosegretario del ministero dell’Istruzione.

«Le scuole costituiscono degli avamposti imprescindibili per contrastare la povertà educativa, ma devono essere messe nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo. Bisogna assicurare la continuità didattica attraverso la stabilizzazione degli insegnanti precari, che possono costituire un punto di riferimento preziosissimo in contesti di particolare fragilità sociale. Ma i docenti vanno anche valorizzati con stipendi adeguati e agevolando gli spostamenti verso i territori di origine. Va rafforzato il tessuto della formazione tecnica e professionale, che presenta dati lusinghieri a livello di opportunità occupazionali, e va ampliato il numero degli insegnanti di sostegno. Ma bisogna anche lavorare su forme di supporto per le famiglie, ad esempio rendendo detraibili fiscalmente tutte le spese sostenute per l’istruzione fino alle scuole superiori. Così si aiutano davvero i cittadini – sottolinea Sasso – non estendendo l’obbligo scolastico o con altre trovate estemporanee che stiamo sentendo in questi giorni».

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