«Leggere che il ministro Speranza si attribuisce il merito per la ripartenza della scuola in presenza e in sicurezza supera qualsiasi livello di mistificazione della realtà. Parliamo di uno dei protagonisti, insieme ai sodali del PD e del Movimento 5 Stelle, di un enorme spreco di risorse tra mascherine puzzolenti e inutilizzabili e trovate strampalate come i banchi a rotelle. Sempre lui, inoltre, ha imposto una cultura della paura che è stata alla base di un uso smodato e irragionevole delle chiusure e del ricorso alla didattica a distanza». Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

«Anche in campagna elettorale un limite alla decenza deve esserci: non si può pensare di ingannare i cittadini ricostruendo gli eventi a proprio uso e consumo. Il ritardo con cui, ad esempio, il ministro Speranza ha inviato le linee guida per l’installazione di impianti di aerazione e ventilazione ha messo in enorme difficoltà la comunità scolastica, impedendo a tanti istituti di adeguare i propri edifici durante la pausa estiva. L’unica soluzione pianificata è stata quella di suggerire di tenere le finestre aperte durante le lezioni. Il tutto – sottolinea Sasso – senza dare ascolto alla voce di chi, come la Lega, reclamava da mesi un intervento deciso in questo senso. Il ministro Speranza si faccia un esame di coscienza».

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