“Posto che l’articolo 38 del DL “Aiuti-bis”, come previsto anche dal programma elettorale della lista “PD-Italia democratica e progressista” andrebbe cancellato poiché assume come parametro di rifermento non le capacità del docente, non i risultati ottenuti dagli alunni e dagli Istituti ma una formazione dai contenuti standard e imposti, il PSI auspica che la norma venga almeno modificata in maniera radicale”.

“Modificata tenendo presente quanto espresso dalla Commissione Istruzione presieduta dal senatore Nencini. La Commissione ha infatti spiegato come l’ articolo 38 intervenga pesantemente nell’organizzazione dell’insegnamento senza il necessario confronto con le parti sociali, che usi denominazioni non rispondenti alle reali funzioni dei docenti “esperti”, non determini ma semplicemente rappresenti un primo passaggio verso una reale progressione di carriera, passaggio che non tiene presente né gli orari di lavoro né dell’autonomia dei docenti e degli Istituti scolastici. Tutte criticità da risolvere prima dell’approvazione definitiva del DL Aiuti-bis

“Inoltre la Commissione presieduta dal senatore del PSI ha sottolineato come prioritario per la scuola sia il rinnovo del contratto di tutto il personale scolastico portando la retribuzione professionale ai livelli europei. L’Istruzione pubblica, unitaria e solo così in grado di offrire pari opportunità a tutti i nostri giovani, è al centro dell’attenzione del nostro partito. Il PSI ha inserito parte delle sue proposte nel programma della Lista “PD-Italia democratica e progressista”, lista che vede la significativa presenza di candidati socialisti in gran parte dei collegi del Paese”. Così, in una nota, Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola, ricerca e università

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