“Vi sono pressioni affinché il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui percorsi formativi abilitanti all’insegnamento conservi le caratteristiche del vecchio Tfa: numero chiuso (mascherato) e tirocinio pure per chi insegna da una vita. Ma se passa tale approccio, di fatto pesantemente vessatorio nei confronti dei docenti con esperienza e in lista d’attesa anche da nove anni, rischiamo una selezione qualitativa al contrario: cioè che i migliori optino per settori lavorativi più accoglienti rispetto alla scuola. Senza contare che, se il braccio di ferro in corso vedrà il successo di alcuni tecno-burocrati, ci ritroveremo nella stessa situazione prodotta in questi anni dal Tfa: mancanza di insegnanti abilitati e mancanza di specializzati sul sostegno. È il momento di voltare pagina. Abbiamo demandato a un Dpcm il provvedimento sui percorsi abilitanti per dare un colpo di acceleratore a un intervento atteso da troppo tempo e che interessa centinaia di migliaia di docenti. Non per ripetere errori del passato. Il meccanismo non deve prevedere numero chiuso e non ha senso imporre il tirocinio a chi non ne ha bisogno. Basta giocare con la vita delle persone!”. Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

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