“Ho atteso il deposito ufficiale delle liste elettorali per annunciare la mia ricandidatura alla Camera dei Deputati nel Collegio plurinominale Campania 02 col Terzo Polo di Azione e Italia Viva. È dallo scioglimento delle Camere che non prendo una posizione pubblica e l’ho fatto volutamente. La politica richiede tempi di riflessione senza la incandescente necessità di inseguire il consenso social o la visibilità a tutti i costi. In queste settimane ho continuato a fare il mio lavoro in Commissione Affari Costituzionali ed in Aula, a promuovere gli incontri sul territorio, a confrontarmi con i rappresentanti di impresa, con le associazioni e con gli esponenti del Terzo settore. Con sobrietà e discrezione”, così, in una nota Flora Frate parlamentare di Azione.

“La caduta – dichiara – del Governo Draghi è stato un errore fatale che ha indebolito l’azione di un Esecutivo che stava ottenendo risultati importanti, concreti e tangibili, oltre ad una rinnovata solidità e credibilità internazionale. L’irresponsabilità di sovranisti e populisti, preoccupati solo dei sondaggi e dei loro destini personali, ha portato il paese in quella che si preannuncia come la peggior campagna elettorale degli ultimi tempi: a destra promettendo misure salvifiche e mirabolanti senza indicare le coperture di spesa; a sinistra ventilando nostalgiche redistribuzioni della ricchezza con qualche dirigente che inneggia alla rivoluzione bolscevica dell’URSS. Lo spettacolo offerto dai due poli – la destra della Meloni e la sinistra di Letta e Fratoianni – è imbarazzante, un’accozzaglia di sigle buone forse per vincere ma totalmente inadeguate a governare”.

A questo punto – asserisce – le opzioni per me erano due: tentare la strada del seggio sicuro in uno dei due schieramenti, turandosi il naso e salvaguardando una posizione di rendita (in tanti lo hanno fatto!), oppure intraprendere quel percorso tortuoso e bellissimo che invece è la politica. Ho scelto la seconda, ovviamente. Mi candido con passione e libertà, perché la logica dei seggi sicuri è il certificato di morte della politica. Sono una parlamentare under 40 alla prima legislatura che non ha la minima esitazione a dare battaglia mettendoci la faccia e senza alcun paracadute. Lascio alle vecchie glorie (più vecchie che glorie) l’ansia spasmodica della vittoria concordata a tavolino.

“Ringrazio – prosegue – Ettore Rosato e tutta la comunità di Italia Viva per questa opportunità di cui sento il peso e la responsabilità. Con la nostra capolista Mara Carfagna ce la metteremo tutta, anche all’insegna di quella discontinuità generazionale di cui la politica ha bisogno e che nel nostro collegio è davvero possibile realizzare. Un ringraziamento speciale va a Matteo Renzi che mi ha accolta nel gruppo parlamentare con grande generosità dandomi la possibilità di portare avanti i miei temi, a partire dalla scuola. Matteo che per primo non ha avuto un attimo di esitazione nel fare un passo di lato per favorire la nascita di un progetto che avrà vita lunga e che può diventare la grande casa dei riformisti italiani. Tanta generosità non poteva che trovare il sostegno e l’appoggio di noi tutti. E come gli altri, anch’io non mi sono sottratta e mi batterò”.

“Le panchine servono a dar da mangiare ai piccioni. Qui c’è da battagliare e farò la mia parte. Come sempre”. Conclude.

#ItaliaSulSerio

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