SBC Esiti esami di Stato e prove Invalsi al Sud, un confronto strumentale per discriminare le scuole del Sud. Le proposte di SBC

SBC Esiti esami di Stato e prove Invalsi al Sud, un confronto strumentale per discriminare le scuole del Sud. Le proposte di SBC

Nel paragonare i risultati degli esami di Stato nelle regioni del Sud Calabria, Campania, Puglia, Sicilia ( voti alti) e i risultati delle prove Invalsi nelle medesime regioni ( risultati modesti) e nel raffrontare i risultati con quelli delle scuole del Nord, dove accade l’inverso, a qualcuno sfugge che si tratta di due tipologie di valutazioni diverse tra loro.

Quella delle prove Invalsi è una valutazione nozionistica basata su prove oggettive e sulle competenze in Italiano, Matematica e Inglese, quella dell’esame di Stato invece una valutazione che tiene conto di molteplici aspetti che non sto qui ad enunciare e riguarda una molteplicità di fattori e di attori.
Quindi è incongruo fare paralleli e confronti su valutazioni tra loro sostanzialmente diverse.

Certe comparazioni e le considerazioni che se ne vogliono forzosamente trarre mi sembrano strumentali e a tutto danno proprio delle scuole del Sud.

Si tenga conto che nelle scuole del Sud la dispersione esplicita ed implicita, al Nord molto più contenuta, e mai efficacemente contrastata, provoca quasi una selezione naturale che influisce sugli esiti degli esami di Stato.

Noi crediamo che gli esami di Stato o recuperano il loro valore o si dovrebbe avere il coraggio di abolirli, sostituendoli con la media degli ultimi tre anni di studio in tutte le discipline con crediti di merito e di demerito. Ora sono diventati una costosa buffonata.

Noi pensiamo che le prove Invalsi siano altresì inutili e dannose in quanto condizionano pesantemente la didattica e sono ispirate alla frenesia della Scuola azienda che vuole ossessivamente misurare e quantificare il suo prodotto nella sua filosofia di una istruzione/ addestramento e della competizione tra scuole.

Crediamo che per la dispersione esplicita e implicita ci sia bisogno di un consistente investimento nelle scuole del Sud e che si debba andare oltre quello previsto dal PNRR puntando sulle strutture, sul tempo scuola, sugli organici, sull’ordinamento, sulla riduzione del numero degli alunni nelle classi.

Libero Tassella SBC