Le lezioni sono terminate, la scuola continua

Le lezioni sono terminate, la scuola continua

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Fino a luglio, quando termineranno gli esami, docenti, collaboratori scolastici e Dirigenti saranno negli Istituti scolastici di tutta Italia, impegnati a condurre esami, a far sintesi delle attività svolte durante l’anno scolastico, ad impostare l’anno che verrà.

Il PSI ringrazia le donne e gli uomini che ogni anno, col loro lavoro, cercano di sostenere i giovani che costituiranno la nostra società futura.

Ma i “grazie” che ad ogni fine anno scolastico vengono rivolti a chi negli Istituti scolastici quotidianamente studia e lavora, continuano a non concretizzarsi in azioni concrete a favore della scuola pubblica italiana.

Centinaia di migliaia di cattedre, a settembre, alla ripresa delle lezioni saranno coperte da insegnanti precari…ancora una volta.

Centinaia di migliaia di docenti, precari e non, alla ripresa delle lezioni continueranno a  lavorare con un contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2018.

Centinaia di migliaia di docenti e soprattutto milioni di alunne e alunni, dovranno studiare e confrontarsi in aule sovraffollate e fatiscenti.

Noi socialisti ci siamo battuti e continueremo a batterci per una scuola pubblica efficiente, consapevoli che l’efficienza è figlia della motivazione. Noi socialisti ci siamo battuti e ci batteremo ancora contro il precariato, la burocrazia assillante, il sovraffollamento delle aule, contro la dispersione scolastica e la mancanza di continuità didattica.

Solo una scuola su cui si investe e non si risparmia è una scuola in grado di offrire una solida motivazione a chi in essa, studiando o insegnando, si impegna quotidianamente. Così in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI e Luca Fantò, Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca.