Il PSI scuola ha manifestato forti perplessità nei confronti del Decreto 36, il Sindacato va ascoltato!

Il PSI scuola ha manifestato forti perplessità nei confronti del Decreto 36, il Sindacato va ascoltato!

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Il PSI scuola ha manifestato forti perplessità nei confronti del Decreto 36 sulla riforma del reclutamento e formazione. Un Decreto calato dall’alto, che non considera le reali condizioni in cui si trovano a lavorare docenti, personale ATA e studenti. Un Decreto che, insieme alle difficoltà legate ad un rinnovo del contratto del personale scolastico ancora lontano dall’essere rinnovato, è riuscito a mobilitare praticamente l’intero mondo sindacale.

Il Sindacato va ascoltato!

Il PSI ha comunque presentato i propri emendamenti nel tentativo di migliorare, per quanto possibile, tale Decreto.

Il PSI scuola ha preparato gli emendamenti attraverso una serie di incontri con i docenti, incontri in cui sono state raccolte e definite le proposte che poi sono state condivise con i parlamentari socialisti, il sen. Nencini e l’on. Longo, che le hanno tradotte in emendamenti.

Le proposte del PSI puntano a riconoscere e rendere più equilibrato l’accesso al concorso per i precari che hanno maturato una significativa esperienza ‘insegnamento, a modificare quelle pratiche concorsuali che si sono di recente dimostrate inefficaci e incongruenti, a salvaguardare le risorse della Carta docente, ad evitare incomprensibili tagli di organico.

Purtroppo non tutti gli emendamenti preparati dai socialisti hanno superato il vaglio del Senato, tuttavia quanto fatto resta e, laddove non dovessero essere accolti dal Parlamento saranno sostenuti dal partito in altre sedi e nei prossimi appuntamenti legislativi.

Comunque, ad oggi, gli emendamenti che verranno esaminati dal Senato sono relativi agli artt. 44 e 46, e puntano a rendere meno gravoso il percorso abilitante e l’accesso ai concorsi e ad evitare che si ripeta quanto accaduto nei recenti concorsi con le domande a risposta chiusa, da sostituire con quesiti a risposta aperta.

Il PSI continuerà le sue battaglie nella consapevolezza che una scuola pubblica efficace deve poter contare su strutture adeguate e personale motivato, unico vero strumento efficace a risolvere i problemi legati alla mancata continuità didattica e alla dispersione scolastica. Così in una nota, Luca Fantò, Referente PSI scuola, università e ricerca