Ritorno al passato: per Settembre 2022 nelle scuole italiane si teme lo stesso scenario del Settembre 2020

Ritorno al passato: per Settembre 2022 nelle scuole italiane si teme lo stesso scenario del Settembre 2020

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“Conosciamo il Sars Cov2 ormai da più di due anni e per molti aspetti è ancora un mistero da studiare e da risolvere, ma abbiamo alcune certezze sul virus e sulla situazione epidemiologica in Italia che non possono farci stare tranquilli” dichiara il vicepresidente IdeaScuola, la dott.ssa Stefania Sambataro.
I punti fermi ai quali si riferisce sono di comune ed ampia evidenza scientifica nazionale ed internazionale:
-il Sars Cov 2 è un virus a trasmissione aerea, contenuto sia nei droplets (goccioline di saliva che si depositano entro i 2 m dal soggetto che le emette) che nell’ aerosol (che copre distanze fino a 10mt e rimane in sospensione nell’aria anche per tempi prolungati) dal soggetto infetto ad ogni atto respiratorio;
-l’ampia diffusione del contagio favorisce lo sviluppo di varianti che non sono automaticamente meno pericolose, come ad esempio le nuove Omicron B4 e B5 che, dalle prime indicazioni internazionali, sembrano eludere sia l’immunità vaccinale che naturale;
-i vaccini, nostri grandi alleati nei mesi scorsi, non sono sterilizzanti e, soprattutto perdono di efficacia nel tempo; la terza dose nei ragazzi over 12 (se è stata fatta), risale ai mesi di Dicembre 2021/ Gennaio 2020.
-la campagna vaccinale dei piccoli non ha decollato come si sperava, la copertura vaccinale nella fascia 5-10 anni è molto bassa, ferma al 30%, la seconda dose risale a Gennaio 2022 e non ci sono indicazioni per un eventuale richiamo.
-l’immunità data da infezione naturale con Omicron ha vita brevissima, come dimostra il crescente numero di reinfezioni.
-il vaccino per i bambini sotto i 5 anni è in attesa di approvazione, quindi al momento questa fascia d’età è del tutto scoperta.
“Alla luce di questi elementi oggettivi ed inconfutabili, se anche questa estate non si prendono provvedimenti sull’aerazione nelle scuole per migliorare la qualità dell’aria nelle aule ed abbassare il rischio contagio, ci troveremo a Settembre 2022 inermi davanti al Sars Covid2 come a Settembre 2020.’ spiega Sambataro ‘perchè avendo già eliminato di fatto il distanziamento (oggi è solo consigliato), fermato il programma di Test-Trace-Isolate (da Febbraio 2022), ridotto all’osso le quarantene e mettendo in forse l’uso delle mascherine, inizieremmo il prossimo anno scolastico con varianti del virus più infettanti, con protezione vaccinale nulla o troppo debole perchè fatta 9 mesi prima e senza misure di mitigazione”.
L’obiezione alle posizioni di IdeaScuola viene da altri gruppi/associazioni di genitori i cui esperti di riferimento rassicurano che nei bambini il Sars Covid2 ha un decorso benevolo. Purtroppo però, al crescere del numero dei contagi crescono anche i casi gravi tra i bambini.
Qualche dato su tutti: nei 4 mesi tra settembre e dicembre ’21 si sono registrati solo 2 decessi, nei quattro mesi successivi, tra gennaio ed aprile ’22, ben 21. Il totale ospedalizzazioni pediatriche a dicembre ’21 era di circa 9,000, numero raddoppiato nei soli 4 mesi successivi. Senza dimenticare il Long Covid e la Mis-C per cui in Italia manca un vero e proprio database, non conosciamo inoltre gli effetti del virus nel lungo periodo. In breve, è come giocare alla roulette russa con la salute dei bambini.
Eppure la soluzione per la mitigazione del rischio contagio nelle aule c’è.
Le evidenze internazionali (e nazionali, rif Regione Marche studio Fondazione Hume) mostrano come un ricambio d’aria maggiore di 6 volumi/ora porti ad un abbattimento del rischio contagio di oltre l’80%.
“I benefici sono molteplici: non solo riduzione rischio contagio da Sars coV2” – conclude Sambataro – “ma anche di qualsiasi patogeno a trasmissione aerea, tra cui rhinovirus, adenovirus, influenza ed altri con riduzione dei giorni di assenza da scuola e dal lavoro; oltre ad allergeni ed agenti inquinanti. Il controllo della CO2 permette la riduzione di problematiche legate a mal di testa, tachicardia, vomito ma anche disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento. Il controllo costante della temperatura garantisce infine efficienza energetica degli edifici scolastici.
Attendiamo linee guida sulla qualità dell’aria nelle scuole dal 2010 (Gard 1, Min Sal), cui si è aggiunta la recente L 11 del 18/2/22. Sinceramente non capiamo tutto questo ritardo, settembre è alle porte e crediamo che la salute dei nostri bambini e dei nostri insegnati meriti assoluta priorità.”