Domani saranno annunciate forme di protesta e mobilitazione molto forti contro i contenuti del decreto sul reclutamento” di cui è ancora in corso l’iter di trasformazione. Ad annunciarlo è la Uil scuola, parlando con LaPresse.

I punti critici del testo riguardano il contratto degli insegnanti, la formazione che “viene resa obbligatoria quando invece deve essere un’occasione per gli insegnanti” e il fatto che “a partire dal 2026 verranno previsti tagli all’organico”, spiega il sindacato, facendo appello alle forze politiche, perché, afferma “questo decreto va fermato”.

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