SCUOLA – Mobilità, Pacifico (Anief): vincoli assurdi, la nostra repubblica è fondata sul lavoro e fatta da cittadini, il diritto alla famiglia è sacro

SCUOLA – Mobilità, Pacifico (Anief): vincoli assurdi, la nostra repubblica è fondata sul lavoro e fatta da cittadini, il diritto alla famiglia è sacro

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Oggi pomeriggio il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, è intervenuto per parlare di “Mobilità 2022/2025: il confronto sul non-contratto” in diretta all’interno dell’approfondimento di “La Voce della Scuola”. Sono intervenuti il leader dell’Anief e Pino Turi, Segretario Nazionale UIL Scuola RUA.

Pacifico ha affermato che “auspichiamo la riapertura del tavolo e che venga invitata Anief, perché vogliamo tutelare i docenti che ci hanno accordato la loro fiducia; infatti, le attuali regole sulla rappresentatività nel pubblico impiego e nella scuola vietano a chi non ha firmato gli altri contratti di partecipare alla contrattazione integrativa. Per quanto riguarda la mobilità, la maggior parte delle domande non può essere accolta così come è impostata. Purtroppo lo stato continua a risparmiare sulla finanza pubblica e quindi sugli stipendi e sui soldi da dare: non si riconoscono in organico di diritto molti posti che sono in organico di fatto, questo vuol dire che lo stato chiama un supplente su un posto pur non essendoci un titolare e quindi quel posto non è disponibile né per le immissioni in ruolo né per i trasferimenti. Anche sul sostegno, per la continuità didattica, il blocco di 5 anni non ha senso, ci sono gradi di scuola che non durano 5 anni. Sono per noi vincoli assurdi: bisogna preservare il diritto alla famiglia che è pari al diritto al lavoro, perché la nostra repubblica democratica è fondata sul lavoro, ma in quanto Repubblica deve essere fatta da cittadini”.