Azzolina: “Senza voi studenti la scuola non esisterebbe”

Azzolina: “Senza voi studenti la scuola non esisterebbe”

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“Onorevole la prima domanda riguarda la prefazione del libro, che sappiamo che è stata curata dalla senatrice a vita Liliana Segrè. Nella prefazione la senatrice parla del primo incontro che ha avuto con lei, quando a Milano è andata a trovarla con i mezzi pubblici. Che rapporto ha avuto ed ha ancora con la senatrice ?”

“Le sono molto affezionata. È una donna straordinaria, è un esempio per il Paese. Crede tantissimo nei ragazzi, dice che siete una generazione fortissima ed io ho la stessa fiducia nei confronti dei giovani. Ha girato tantissimo nelle scuole portando la sua testimonianza, ha dato un contributo enorme alla storia italiana”

Uno dei momenti più difficili della sua carriera è stato sicuramente la gestione dell’emergenza pandemica, per quanto riguarda, appunto il reparto scuola. Lo slogan è sempre stato fin dall’inizio, la scuola non si ferma. Ma lei come Ministra dell’Istruzione come ha gestito come affrontato la pandemia ?

“Non fermandomi mai nemmeno io! L’ho gestita con tanta sofferenza, se devo esser sincera, perché quando ho giurato come Ministra nessuno immaginava che sarebbe arrivata la pandemia, quindi non ho potuto fare il Ministro dell’Istruzione in condizione di ordinarietà ma sempre e solo in situazioni di straordinarietà. Come l’ho gestita all’inizio? Immaginando di essere ancora a scuola, e quindi io mi chiedevo che cosa avrei voluto dal mio Ministro dell’Istruzione se io fossi stata a scuola, sia come docente sia come studente. Ho immaginato da subito che mai avrei voluto sentirmi sola, con tante pecche, con tante difficoltà, come tutti noi esseri umani, ma ho provato ad essere il più vicino possibile al mondo della scuola mettendoci sempre la faccia.”

Tra le molteplici accuse che le sono state mosse ad esempio, abbiamo quella che durante il suo mandato, è stata accusata di essere più la Ministra degli studenti, che  la Ministra dei docenti. Come risponde a questa accusa?

“Senza voi studenti la scuola non esisterebbe, quindi è normale che se io penso alla scuola, la penso come luogo di formazione per i ragazzi e le ragazze, che poi saranno i futuri cittadini italiani. Questo non significa non essere vicino ai docenti, io mi sento ancora oggi di esser una docente, nonostante ora sia un dirigente scolastico, e penso che gli insegnanti nella maggior parte dei casi siano d’accordo con me, perché i docenti per primi amano gli studenti se tengono veramente a loro e alla loro formazione. Ho provato, seppur con dei tempi molto limitati, a rispondere a tutte le lettere che arrivavano da parte degli studenti, a volte chiamandoli addirittura a telefono, la stessa cosa valeva per i docenti, i dirigenti scolastici. La scuola è bella perché contempla tutte queste parti, son tutte, son tutte importanti, però ovviamente la scuola esiste perché esistono gli studenti”.

Come ultima domanda vorrei collegarmi al discorso che abbiamo affrontato prima e che ha affrontato anche nel suo libro, cioè quello del sessismo. Da giovane donna in primis, che si sta affacciando sul mondo, le chiedo secondo lei è possibile raggiungere una parità di genere, come e che consiglio darebbe appunto a una giovane donna, una giovane ragazza che sta iniziando ad approcciare con il mondo ?

“Sì, è possibile cambiare le cose. Se posso permettermi di dare un consiglio è quello di credere sempre in se stesse partendo da un presupposto: il lavoro, lo studio, i sacrifici premiano. È come se si dovesse sempre seminare, ma poi alla fine i frutti si raccolgono. Certo non scoraggiarsi, in alcuni momenti è difficile. Quando si ricevono tanti insulti sessisti delle domande te le poni, però il punto sta nel capire, e lo maturi nel tempo, che è chi scrive certe cose che sbaglia. È l’atteggiamento di volgarità, che è in certi uomini  è sbagliato, le donne devono esser giudicate per la loro testa, per quello che fanno, non per l’aspetto fisico o per altro. È un percorso culturale che in Italia va’ fatto, alle ragazze consiglio di esser caparbie, non testarde ma caparbie: di credere in se stesse e di andare sempre avanti”.

Video integrale dell’intervista all’On. Lucia Azzolina a cura di Gabriella Giocondo e Salvatore Iannone, giovani autori de La Voce della Scuola LIVE