Equilibrium di Massimiliano Bellavista, racconto breve, ispirato a una storia vera

Equilibrium di Massimiliano Bellavista, racconto breve, ispirato a una storia vera

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Qualcuno è al termine del proprio viaggio e qualcun altro solo all’inizio. In questo racconto breve, ispirato a una storia vera, una matassa di ordinari eventi e momenti nelle vite dei protagonisti viene sbrogliata dalla straordinaria semplicità con cui quest’ultimi vivono (e muoiono) attraverso di essi. Perché la vita è tutta collegata e in perpetua ricerca di equilibrio. Una storia perlopiù come tante, con personaggi quotidiani: un anziano malato terminale, due giovani amanti che non hanno molto da spartire, eccetto la creatura che inconsapevolmente hanno messo al mondo, e distanti persone invisibili, naufragati chissà dove. Non è un compito facile, riflettere un grande messaggio da una piccola storia. Massimiliano Bellavista è riuscito a far questo, e altro in questo libro, Equilibrium, pubblicato da Vice Versa Publishing. Il libro è in versione bilingue, con il testo originale in italiano sulla pagina sinistra e la corrispondente traduzione inglese sulla pagina destra. Ad accompagnare la storia ci sono immagini di dipinti su olio, sulla copertina e all’interno del libro, eseguiti dall’artista britannico Jon Rowland. Questo ci fornisce l’occasione di parlare di un tema assai interessante e che concerne l’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole.

Ci sono nell’editoria delle esperienze e degli esperimenti che vale la pena reiterare, anche con l’uso di forme e contenuti innovativi. I libri bilingue in effetti sono in circolazione da tempo, ma sembra che la loro utilità nei luoghi dove avviene l’apprendimento di una lingua straniera sia ancora in qualche modo sottovalutata. È anche vero che ci sono diversi libri bilingue, per bambini e adulti, che sono stati prodotti senza tener conto di alcuni dettagli importanti, che se applicati, renderebbero questi tipi di pubblicazioni più attraenti e fondamentalmente utili al loro scopo. Perché lo scopo fondamentale di una storia in versione bilingue, se prodotta con cura e attenzione, è quello di portare il lettore a confrontarsi con la lingua straniera che sta apprendendo evitando lo sforzo mentale che solitamente si crea quando ci si confronta con il solo testo straniero.

La natura “a specchio” del libro bilingue aumenta, anziché diminuire, l’opportunità di “assorbire” in contesto e in complesso, termini ed espressioni che potrebbero semplicemente sfuggire leggendo solo il testo in lingua straniera.
Per questo è essenziale tradurre il testo originale avvicinandoci il più possibile ad esso, evitando però qualsiasi forzatura della lingua (che significa: scegliere la traduzione letterale di una frase o espressione, facendola suonare innaturale perché non usata nella lingua tradotta), e dove proprio è necessario, per esempio con termini o espressioni intraducibili, inserire note di spiegazione. A parte la cura della traduzione, il libro bilingue deve inoltre presentare aspetti grafici che favoriscano una esatta corrispondenza nei due testi. L’impaginazione del testo dovrebbe aiutare il lettore a “catturare” immediatamente ogni frase o paragrafo corrispondente nell’altra lingua. In questo modo ci si può esercitare a leggere la lingua straniera e trovare subito il significato di ciò che si sta leggendo, quando questo risulta difficile da capire.

Favorendo l’immediata comprensione, il testo diventa comprensibile più velocemente nel suo complesso, e stile e altri aspetti della narrazione appaiono più evidenti. Leggere una storia bilingue non diminuisce la capacità di apprendimento di una lingua straniera, perché il vero obiettivo di una storia o testo bilingue non è insegnare le regole grammaticali di una lingua, ma è invece di accompagnare lo studente di una lingua straniera nel processo di familiarizzazione con la stessa. Quindi, a prescindere dal metodo di insegnamento di una lingua straniera, riteniamo che un libro bilingue tradotto con cura e impegno (precisione e perfezione sono termini non applicabili in questi casi), sia uno strumento benvenuto, per piccoli e grandi studenti, che lo vedono come un rassicurante piccolo aiuto alla comprensione. Naturalmente, queste pubblicazioni sono ottimi strumenti per incoraggiare e coltivare il bilinguismo sin dai primi anni.